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Sud America,  Uruguay,  Mondo

Cosa mangiare in Uruguay: i piatti tipici da provare

Ogni volta che visitiamo un Paese scoprire la sua cucina tipica per noi è d’obbligo. Durante il nostro soggiorno in Uruguay abbiamo scoperto i piatti tipici, cosa mangiare e cosa non perdersi a tavola! 

Cosa mangiare in Uruguay

La cucina uruguayana per alcuni lati ci ha ricordato molto quella argentina. L’asado anche qua è tipico delle riunioni familiari e tra amici del weekend e in particolare della domenica. Non potete andarvene da questo Paese senza averne gustato almeno uno! 

La carne viene cucinata sulla parrilla (griglia) e spesso viene abbinato con il chimichurri, una salsa verde a base di olio d’oliva, aglio, prezzemolo, origano e peperoncino. Aggiunge quel tocco finale che rende l’asado davvero irresistibile. Oltre alla carne si può trovare anche il pesce asado. Infine sempre alla parrilla, passando ai sapori più forti non adatti a tutti, c’è anche la morcilla ovvero il sanguinaccio. 

Uno “street food asado” è il choripán, ovvero un panino con dentro chorizo (salsiccia) e salse come il chimichurri. Un altro panino da non perdersi è il chivito: pane, bistecca tagliata a fettine, verdure, formaggio e sottaceti vari. Il contenuto al suo interno può variare negli accompagnamenti e salse. Chi parla spagnolo si starà chiedendo cosa c’entri questo nome con questo piatto visto che di “capretto” non c’è nulla. La tradizione racconta che il nome è nato dalla richiesta di un cliente, ma il ristoratore non aveva carne di capretto ed ha provato a “compensare” con questo panino. Altro piatto che troverete sia come street food sia nei ristoranti sono le empanadas. Un piatto tipico non solo dell’Uruguay, ma anche della Spagna e dell’Argentina. Da provare l’empanada classica di carne con il ripieno di carne macinata e uova sode tritate, aglio e cipolle. 

Infine un piatto tipico della costa di Rocha: buñuelos de algas. Sono “palline” fritte di alghe marine. Noi le abbiamo mangiate a Cabo Polonio accompagnate a del tiburon, ovvero dello squalo. 

Passando al dolce, è d’obbligo assaggiare il dulce de leche. Una crema dolce a base di latte e zucchero. Il colore e il sapore mi hanno ricordato una caramella mou sciolta. Personalmente è troppo dolce e mi piace in piccole quantità, ma chi è goloso probabilmente lo apprezzerà! Da accompagnare al dolce un bicchierino di grappamiel (facilmente intuibile dal nome di cosa si tratta). 

La tradizione di tomar el mate

Dopo aver parlato di cosa mangiare e dei piatti tipici passiamo alla tradizione sudamericana di “tomar el mate”, caratteristica non solo dell’Uruguay, ma anche dell’Argentina, Paraguay e Brasile meridionale. 

E’ un infuso amaro alle erbe (yerba mate) che spesso non si apprezza subito e volendo si può aggiungere dello zucchero per addolcirne un po’ il sapore. Tipico è il contenitore dove si beve o meglio si condivide. E’ una tazza senza manico che solitamente è realizzata in una scorza di zucca, in legno o in metallo e si beve tramite una particolare cannuccia metallica dotata di filtro, la bombilla. Il mate spesso si beve in compagnia o meglio si condivide con gli altri. Chiacchierando tra amici a turno si beve, si riempie di nuovo di acqua calda e si passa. “Tomar mate” è un vero e proprio rito. E’ usanza berlo non solo in casa, ma anche in giro come ad esempio al parco portandosi dietro il termos di acqua calda.

8 commenti

  • Eliana

    Io credo proprio che il Sud America sia il mio paese dei sogni: carne, carne, carne! Il problema è come avviene allevato il bestiame… Però a pensare solo a questi piatti mi viene un’acquolina… Gnam!

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Eh si, da come mi dicevano i miei colleghi non è più solo carne delle pampas, come dappertutto è arrivata la globalizzazione anche li, ma ho mangiato della carne sublime!

  • marina

    Del Sudamerica conosco solo la cucina peruviana, ma trovo molto interessante la cucina dell’Uruguay! Alcune pietanze le ho già sentite nominare, altre per niente, però mi sembrano tutte pietanze molto molto invitanti!

  • Veronica

    Quando ho letto “Tomar el mate” ho letto l’ultima parola all’inglese e mi sono chiesta se fosse proprio qualcosa da condividere con gli amici. Mi piace molto il nome anche se forse non potrei dire la stessa cosa del sapore. Sicuramente però sarei curiosa di provare le polpettine di alghe e le empanadas originali!

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