Regno Unito,  Europa

Londra toccata e fuga: due giorni nella capitale UK

E’ tra le “To do” list di tanti, un sogno per molti, tra le mete più gettonate da tutti, stiamo parlando della capitale britannica: Londra.

Prima di metter piede su territorio britannico, il mio documento di viaggio aveva visto ben 19 Paesi. Non sono mai stata attirata da Londra, anche se il volo diretto low cost dalla mia città faceva capolino ogni mese nella ricerca Ryanair. 

Finalmente, finiti gli studi e presami una pausa dal lavoro, sono riuscita a dedicare del tempo alle persone a cui voglio bene. Una di queste si trovava proprio ad un’ora da Londra. Per questo il mio cuore mi ha spinto ad andare a trovarla, e che fai una volta là non visiti Londra?

La mia visita a Londra è stata un po’ fast ma non mi sono voluta perder nulla. Così cartina in mano e lista “cosa vedere” nell’altra, ho iniziato a progettare i miei itinerari.

Destinazione Londra: consigli utili

Iniziamo però da alcuni consigli utili per il viaggio con destinazione Londra. Ci sono stata in un periodo in cui la famosa Brexit era già dichiarata ma non ancora messa in atto. 
In aeroporto però sono stata dirottata nella sezione gates dedicata ai viaggi internazionali. Ciò significa che, oltre ai controlli sicurezza standard, si deve passare un ulteriore tornello di controllo documento. Ovviamente ancora era valida la semplice carta d’identità e non ho dovuto tirar fuori il passaporto. Consiglio fortemente di portarlo comunque perché le file per “all passports” sono sempre più veloci, mentre “UE citiziens”, soprattutto in entrata da Londra, sono chilometriche. Per “UE citizens” otrebbe volerci anche più di un’ora prima di raggiungere la zona dei gates. 

London Gatwick

Per comodità ho volato su London Gatwick, appunto perché la mia amica vive non lontano da qui. Ho scoperto successivamente essere il secondo aeroporto per grandezza a Londra. Quindi non prendete sottogamba i tempi e prendetevi un paio d’ore comode prima del volo per evitare corse tra un gate e l’altro. 

Inoltre l’ho trovato comodo sia per orari di volo, volo da e per Bologna con EasyJet, che per raggiungere Londra. Infatti dentro l’aeroporto c’è la stazione dei treni e si può raggiungere Londra (London Victoria) in un’ora.

Come già detto, ho avuto modo di stare a Londra solo due giorni. Il primo giorno ho creato un itinerario a piedi ed ho scelto di visitare la parte storica e tradizionale. Il secondo giorno mi sono concentrata sulle zone un po’ più lontane, preferendo per alcuni tratti la metro. Entrambi i percorsi sono iniziati dalla stazione di London Waterloo.

Giorno 1: gli imperdibili di Londra

Appena uscita da London Waterloo mi sono diretta verso il Tamigi. Sul lungo fiume in periodo natalizio si può passeggiare tra le bancarelle del mercatino, che ogni anno viene allestito. E’ il luogo perfetto per approfittare di fare una sosta per riscaldarsi con una bevanda calda. 

Alzando gli occhi, la vista verrà riempita dall’imponente London Eye, la ruota panoramica che sovrasta la città. 

Al ponte successivo ho attraversato il Tamigi e mi sono trovata di fronte Big Ben, House of Parliament e Westminster Abbey.

Essendo in periodo tardo autunnale, mi sono fatta incantare dai colori e dagli animali che popolano il parco di St. James fino ad arrivare al Buckingham Palace, dove per pura casualità ho beccato il cambio della guardia. Era quasi impossibile vedere qualcosa per l’alto numero di presenze. Senza contare il fatto che ci sono mille cartelli che avvisano di tenere le borse davanti, per via dei ladri. Insomma, non mi è sembrato uno spettacolo imperdibile.

Poco distante da qui si arriva a Trafalgar Square, dove è possibile ammirare l’imponente National Gallery. A Londra tutti i musei sono gratuiti! Se avete del tempo in più, vi consiglio di dedicare una giornata piovosa, e non è facile non trovarne una, a visitare questi spazi d’arte che ospitano opere tra le più famose al mondo. Dato il mio poco tempo ho dovuto optare per rinunciarci. Le file comunque ci sono e avrei perso tutta la giornata tra code e visita, ahimè dovrò ritornarci!

Fish & Chips per pranzo e il ritorno a Waterloo Starion

Nel frattempo si era fatta per me ora di pranzo. Ho voluto assaggiare l’autentico fish and chips londinese in un pub che si affaccia proprio su Trafalgar Square. Locale molto carino, cibo buono e atmosfera natalizia molto coinvolgente. 

Continuando, ho raggiunto Piccadilly Circus e da qui, attraversando Carnaby Street – a parer mio la strada con le migliori luci di Natale – sono arrivata ad Oxford Circus. Da lì ho girato in direzione British Museum. 

Nel ritorno verso Waterloo Station ho approfittato per attraversare i mercatini di Covent Garden. Ho raggiunto la stazione passando per un altro ponte, avendo così una visione diversa della città.

Giorno 2: un po’ Bridget Jones un po’ Principessa Diana

Il secondo giorno a Londra, come già detto, ho approfittato per fare dei tragitti più lunghi e raggiungere alcune destinazioni in metro. Così ho avuto anche l’occasione di prendere la metropolitana più antica del mondo. 

Il primo tratto l’ho percorso comunque a piedi. Da Waterloo Station, che anche per il secondo giorno è stato il mio punto di partenza, mi sono incamminata in direzione opposta a quella del giorno precedente, arrivando ad ammirare il museo d’arte moderna Tate Modern. Purtroppo per mancanza di tempo, ho potuto avere una visione d’insieme solo dell’esterno, ma consiglio di visitarlo, approfittando, anche qua, della totale gratuità. 

Da qui già si intravede il famoso London Bridge. Subito a seguirlo il Tower Bridge, sul quale sono passata per arrivare all’altra sponda del Tamigi.

Da qui sarei dovuta andare fino a Brike Lane, famoso per il suo mercatino e conosciuto anche per le opere di Banksy che si trovano tra le vie. Purtroppo una tempesta improvvisa di pioggia e vento mi ha impedito di arrivare in questa zona e mi ha fatto dirottare anche la fermata alla St. Paul Cathedral, che fu la chiesa scelta da Diana e Carlo per il loro matrimonio regale. 

Da qui, metro in direzione Camden Town. 

The London Tube

Piccola tip sulla metro di Londra: non dovrete acquistare nessun biglietto, né come alcuni anni fa la Oyster Card. Al tornello vi basta appoggiare la carta di credito/debito/prepagata e ripassarla in uscita, automaticamente vi verrà preso l’importo per il tragitto effettuato. Questo metodo l’ho trovato molto utile, soprattutto per chi come me, avrebbe dovuto cambiare la moneta. Invece in questo modo ho trascorso i miei 4 giorni in Gran Bretagna, dei quali due a Londra, senza vedere una sterlina! 

Il tempo non mi è stato molto d’aiuto in questa seconda giornata, perché è continuato a piovere e anche a Camden Town ho potuto visitare poco.

Da Camden ho preso l’underground per Notting Hill. Ho passeggiato con l’immancabile presenza della pioggia sulla Portobello Road e ho sognato un attimo che Hugh Grant ritornasse con Bridget Jones. 

Se è bel tempo, non lontano da qui si trova Hyde Park che in periodo natalizio ospita un parco giochi tematico. A malincuore, anche questa tappa l’ho bypassata e ho terminato prima il mio itinerario ritornando direttamente al punto finale, Waterloo Station. 

Cosa ho fatto negli altri due giorni in Gran Bretagna

Gli altri giorni ho dedicato del tempo alla mia amica, che vive in un piccolo paesino ad un’ora da Londra. Devo dire che il viaggio in treno Londra-Farnham , dove lei vive per l’appunto, è stato molto piacevole perché nel tragitto si può assaporare tutta la campagna inglese, quei prati verdi con l’erba perfetta che siamo abituati ad immaginare, ruscelli di acqua limpida che li attraversano e qualche goccia di pioggia che scorreva sul finestrino della carrozza, hanno creato un’atmosfera davvero English style durante il mio viaggio.

Oltre alla piccolissima cittadina di Farnham, con un centro storico davvero autentico e accogliente, ho avuto modo di visitare anche Guilford. Entrambe piccole comunità, molto carine e molto più british di Londra.

4 commenti

  • Valentina

    Tra un mese esatto partirò anche io per una breve vacanzina a Londra! Sarò lì per tre giorni e mezzo, e sono proprio a caccia di itinerari e consigli, per cui trovo davvero utile questa tua guida. Penso che anche io dedicherò un’intera giornata alla parte più storica di Londra, non vedo l’ora di essere sulle sponde del Tamigi!

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Ciao Valentina! Io potendoci stare solo due giorni, ho fatto un giorno spostamenti piccoli e vicini, quindi a piedi, ed uno spostamenti lunghi quindi in metro. Così sono riuscita a vedere abbastanza! Visto che hai un terzo giorno ti consiglio la visita in un museo! Buon viaggio!

  • Silvia The Food Traveler

    A fine gennaio tornerò a Londra per l’ennesima volta ma non mi stanco mai di questa città, nemmeno dopo tanti anni. Le ultime volte ci sono stata con amici che non l’avevano mai vista, quindi finalmente sono felice di potermi dedicare alle cose che più mi piacciono, senza dover fare delle tappe obbligate.
    Notting Hill mi piace sempre tantissimo 🙂

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