Amici delle Trottole

Sara e la sua esperienza di volontariato con i bambini in Groenlandia

Eccoci di nuovo felici di ospitare Sara, pronta a raccontarci la sua esperienza di volontariato all’estero con i bambini in un centro estivo della Groenlandia.

Groenlandia, una terra di cui sappiamo veramente poco…

Sara è un’insegnante della scuola primaria che nel volontariato all’estero coniuga le sue due passioni: l’amore per i bambini e l’amore per i viaggi. In questa sua seconda esperienza di volontariato all’estero ha scelto di trascorrerlo in un centro estivo in Groenlandia. Questa terra è quasi sconosciuta per noi e siamo molto curiose di scoprirla. Se anche voi lo siete non vi resta che leggere questa intervista! 

E’ così freddo come ci immaginiamo?

Sono partita per questo progetto di volontariato a fine giugno e sono ritornata a fine luglio, nella stagione “estiva” della Groenlandia. A Kangerlussuaq, dove sono stata per i primi 5 giorni per fare la quarantena ( le regole Covid sono più rigide, non essendoci strutture ospedaliere idonee in Groenlandia) e il briefing iniziale le temperature andavano dai 5 fino ai 20 gradi. Mentre a Qeqertarsuaq, sull’isola di Disko dove ho svolto il volontariato nel centro estivo, il clima era più rigido da zero fino a 10 gradi. Essendo oltre il circolo polare artico la temperatura rimane più o meno costante durante tutta la giornata.

Infatti in estate ci sono 24 ore di luce, perciò il sole non tramonta mai anche se attorno alle undici/mezzanotte la sua luce è leggermente più debole. Invece d’inverno le temperature possono raggiungere i -50 gradi in alcune aree della Groenlandia e ci sono per alcuni mesi 24 ore di buio.

Nonostante le temperature possano sembrare proibitive, il winter swimming (tuffarsi nelle acque gelide) è una pratica abbastanza comune tra i groenlandesi. Perciò anche io non ho perso l’occasione di fare un bagno al lago a Kangerlussuaq approfittando di una giornata particolarmente soleggiata e dopo la vittoria della nostra nazionale agli europei ho fatto un tuffo in mare a Qeqertarsuaq per festeggiare.

Come era la giornata tipo durante il tuo volontariato in Groenlandia?

Durante l’attività di volontariato nel centro estivo nella piccola cittadina di Qeqertarsuaq di soli 400 abitanti, svolgevamo dal lunedì al venerdì attività ludiche con i bambini nella scuola, chiusa per le vacanze estive. Il sabato pomeriggio generalmente organizzavamo una festa a tema aperta anche a tutta la popolazione, a causa del Covid tali momenti hanno però subito numerose restrizioni. Noi volontari e le due organizzatrici dormivamo nelle aule della scuola. Ogni settimana un gruppo organizzava i vari giochi da proporre ed altri a turno svolgevano incarichi di pulizia o preparavano colazione, pranzo e cena per tutti i volontari e la merenda per i bambini.

Una giornata tipo al centro seguiva più o meno questa routine:

– ore 8: colazione tutti insieme con breve briefing sulle attività da svolgere durante la giornata da parte del gruppo organizzatore;

– ore 9-10: tempo libero per fare una passeggiata e shopping (c’era solo un negozio di alimentari e abbigliamento in tutta l’isola);

– ore 10-11: preparazione attività;

– ore 11: arrivo dei bambini e divisione dei volontari nelle varie aree gioco (palestra, giardino, aula creativa, area Lego) o reception;

– ore 13: pranzo a gruppi scaglionati per permettere il prosieguo delle attività con i bambini;

– ore 14-17:30 attività pomeridiane nelle varie aree gioco generalmente diverse da quelle del mattino;

– ore 18:00 cena tutti insieme;

– dopo cena: tempo libero che di solito trascorrevamo facendo delle passeggiate o guardando film. Nell’isola c’era solo un piccolo bar in cui siamo andati un paio di volte.

In un territorio così inospitale, la cucina tipica com’è?

Per quanto riguarda la cucina, diciamo che è stata la nota dolente del viaggio. Io ho avuto la possibilità di mangiare tipico solo in due occasioni. La prima durante la cresima dei bambini del paese dove il popolo groenlandese è solito festeggiare gli eventi chiamando le persone a casa con un invito aperto: si può venire a qualsiasi ora e restare per quanto tempo si desidera e trovare sempre qualcosa da mangiare. Tale usanza è chiamata “Kaffe Mik”.

Anche noi volontari siamo stati invitati a casa di due famiglie. Abbiamo così avuto occasione di conoscere da vicino le tradizioni groenlandesi ed assaggiare i loro piatti tipici. Ho potuto così provare la carne essiccata di balena, di bue muschiato, di renna, la zuppa di foca e la pregiata pelle con grasso di balena. Una sera invece ho cenato nell’unico ristorante dell’isola ed ho preso un hamburger al bue muschiato al prezzo di 28 euro, per nulla economico e niente di speciale.

Per il resto dei giorni ho mangiato quello che i volontari cucinavano a turno, con il denaro dell’associazione quindi cibo per lo più di trazione danese, economico e di basso qualità. Infatti ad esempio frutta e verdura vengono importate, compiendo un lungo viaggio per giungere all’isola e sono quindi piuttosto care e non fresche. Praticamente non esiste l’agricoltura in Groenlandia, l’unica pianta commestibile che cresce spontanea nell’isola è l’angelica, usata come spezia, per le tisane o mangiata cruda.

La Groenlandia è anche una “meta turistica”?

La Groenlandia è una meta turistica ancora per pochi, perchè per organizzare un viaggio tra voli e spostamenti si spenderebbe veramente tanto. Ogni città è isolata e per raggiungere un altro centro abitato è necessario prendere imbarcazioni o un aereo, entrambi davvero costosi. Anche per dormire e mangiare si spende moltissimo. Per lo più i turisti che ho incontrato erano di nazionalità danese, in quanto molti di loro hanno parenti in Groenlandia e perchè gli unici voli diretti con l’europa partono o dall’Islanda o dalla Danimarca (la Groenlandia è territorio danese).

Per fortuna non essendo ancora invasa dal turismo di massa è un paese che conserva una natura selvaggia straordinaria e ci sono delle bellezze e particolarità che non esistono in nessun altro luogo al mondo. L’isola di Disko con la sua baia ha proprio queste caratteristiche e si possono fare dei trekking e dei giri in barca per avvistare le balene, davvero favolosi.

Come funziona la scuola in Groenlandia? È molto diversa dalla nostra?

La scuola Groenlandese segue molto il sistema scolastico danese ed è per alcuni aspetti maggiormente simile al nostro, se paragonato a quello della Thailandia (in una precedente intervista con “Trottole in viaggio” ho raccontato di questa esperienza di volontariato in una scuola primaria).

Io non ho avuto modo di vivere la scuola in prima persona, essendo arrivata durante la chiusura estiva. Però le attività del centro estivo le ho organizzate dentro la scuola, dove ho anche vissuto. La struttura è molto moderna e le aule sono abbastanza simili alle nostre. Ovviamente essendo una piccola cittadina, c’erano anche classi da 2 o 3 bambini soltanto. Inoltre nell’isola di Disko è presente solo un asilo, una scuola dell’infanzia e una scuola primaria.

Per frequentare la scuola superiore i ragazzi devono andare a vivere in un’altra città prendendo dei traghetti che più o meno impiegano dalle 2 alle 3 ore e non hanno corse quotidiane. Il sistema danese, come in molti altri paesi europei, non ha la scuola secondaria di primo grado, ma la scuola primaria dura qualche anno in più.

Come passavi il tuo tempo libero?

Durante il tempo libero, che avevo soprattutto nelle ore serali, lo trascorrevo facendo delle passeggiate con gli altri volontari o guardando dei film. Ogni tanto mi sono dedicata all’attività fisica, in quanto nella palestra della scuola vi era una sala pesi. Altre volte andavo con la bicicletta e giravo il paese fermandomi ad ammirare le bellezze naturali dell’isola o mi sedevo sulla spiaggia ad aspettare che qualche pezzo di ghiaccio si rompesse. Era emozionante anche stare da soli seduti sulla spiaggia a guardare il paesaggio e sentire solo le onde del mare e il boato degli iceberg: mi faceva sentire in pace con il mondo ed in totale connessione con la natura.

L’esperienza più bella che hai fatto?

Ho vissuto tante belle esperienze ma la più emozionante è stata il giro con il gommone la sera al fiordo ghiacciato di Ilulissat. Abbiamo esplorato una vera e propria città di ghiaccio con iceberg giganteschi che si stagliavano davanti a noi. Un paesaggio mozzafiato e commovente. Ho avuto anche la fortuna di vedere delle balene nuotare in mezzo ai ghiacciai e di avvistare delle foche in lontananza. Peccato solo che il tempo era un pochino nuvoloso, altrimenti avremmo potuto ammirare i colori arancioni e rossastri del sole di mezzanotte riflessi sugli iceberg.

Invece l’esperienza più adrenalinica è stata l’uscita in barca con alcuni pescatori della zona, che ci hanno portato con loro a caccia di halibut. I pescatori guidavano la loro piccola imbarcazione ad un velocità piuttosto elevata sfidando il mare mosso, e tante volte ho creduto che sarei finita in acqua. Ho provato anche io a catturare qualche pesce e sono riuscita a farne abboccare uno. Proprio mentre tenevo il filo per tentare di pescarne un altro ho assistito alla rottura di una parte di un iceberg e al suo capovolgimento. Momento davvero emozionante, che ho tentato invano di immortalare con il mio cellulare.

Come si dice “non c’è due senza tre” pensi di partecipare ad un’altra esperienza di volontariato? 

Certamente, quest’anno il 21 luglio partirò per un’altra esperienza di volontariato e tornerò in Asia, ma questa volta sarò in Vietnam. Spero di raccontarvi presto della mia prossima avventura.

Ringraziamo Sara per averci raccontato il suo volontariato in Groenlandia e averci fatto scoprire così tanto su questa terra così lontana e differente da noi.

Se siete affascinanti dalle terre artiche vi consigliamo di leggere anche l’intervista di Silvia e la sua vita da ricercatrice al Polo sud!

7 commenti

  • Samanta Berruti

    Che paesaggi meravigliosi, che esperienza interessante! Essendo vegetariana, capiamoci, probabilmente in Groenlandia morirei di fame ma, a guardare le foto, mi è venuta lo stesso una voglia matta di partire e ammirare gli iceberg da vicino, le balene, le foche. Un articolo davvero interessante, questo qui, con un sacco di informazioni utili sulla vita in Groenlandia.

  • Libera

    Effettivamente la Groenlandia mi ha sempre incuriosito, proprio perché ho sempre pensato che fosse fuori dai soliti itinerari turistici. Molto interessante la testimonianza di Sara.

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Della Groenlandia si conosce davvero poco, ma i suoi paesaggi sono affascinanti ancor di più essendo così autentici e poco turistici

  • Arianna

    Sono appena tornata dall’Islanda e sono rimasta rapita dal nord estremo per cui mi attira molto la Groenlandia, così estrema e selvaggia. Lo so i costi sono proibitivi ma sarebbe una pazzia da compiere. Davvero interessante questa testimonianza

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Dalle foto sembra proprio che sotto alcuni tratti l’Islanda e la Groenlandia si assomiglino, sicuramente sono entrambe luoghi affascinanti

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