Umbria,  Italia

Toccata e fuga a Città di Castello al profumo di tartufo

Le Marche sono tornate gialle e il ponte dell’Immacolata era lì ad aspettarci. Inoltre avevo così voglia di quegli gnocchi al tartufo mangiati Da Maria a Pierosara, che non ho saputo resistere!
Un tavolo per due e domenica, per festeggiare il ritorno nella zona gialla, ho organizzato una toccata e fuga al profumo di tartufo!

Le mete del tartufo

Devo confessare che ho iniziato a mangiare tartufo da pochi anni, prima il suo sapore e odore forte non erano di mio gradimento (come tante altre cose che non mangio, ma questa è un’altra storia!).

Nelle Marche non possiamo non citare la città di Acqualagna, capitale del tartufo. Ogni anno in questa città in provincia di Pesaro-Urbino si svolge la tradizionale fiera del tartufo. Tutto ha il sapore del tartufo qua, c’è anche il Museo del Tartufo.

Noi abbiamo scelto di sconfinare, il brivido di passare regione (sempre tra zone gialle) era troppo forte. Così per rimanere in tema tartufo, abbiamo fatto visita alla nostra vicina Umbria, arrivando a Città di Castello!

Città di Castello

Cercavamo un po’ di relax non troppo distante da casa e volevamo abbuffarci di tartufo. Abbiamo optato per questo piccolo paesino in provincia di Perugia. A pochi chilometri dai confini limitrofi con la Toscana e con le Marche.

Purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte e durante la nostra permanenza, tra lavoro in smart working e pioggia incessante, siamo riusciti a visitare la città solo un paio d’ore, le uniche due ore non di pioggia, nel giorno dell’Immacolata.

Città di Castello è un piccolo paese che accoglie trentamila abitanti. Il centro storico è raccolto e molto intimo. E’ stato piacevole passeggiare tra i suoi vicoletti ed imbattersi nelle architetture principali che si distinguono in città. Per via della festività e per via del Covid, i luoghi di pubblico interesse erano tutti chiusi. Quindi ci siamo limitati a passeggiare ed ammirare il tutto da fuori.

Il centro storico

Per iniziare il nostro tour abbiamo parcheggiato in Piazza Garibaldi. Solitamente la piazza viene utilizzata come punto scambiatore per i bus pubblici. Essendo l’8 Dicembre era però consentito il parcheggio alle auto.

Da Piazza Garibaldi abbiamo iniziato a passeggiare su via Sant’Antonio, che ci ha portati direttamente sulla piazza principale della città: Piazza Matteotti. Su questa piazza si trovano diversi edifici interessanti. Sulla destra l’edificio della Cassa di Risparmio spicca con il suo doppio ordine di arcate ed i suoi elementi classici. Più avanti, nella stessa piazza, noterete due grandi orologi sulla facciata di un edificio. Tra essi un quadrante più piccolo. Questi orologi, sono divisi in orologio per indicare le ore, quello per indicare i minuti ed infine, il più piccolo, per i secondi.

Proseguendo per Corso Camillo Benso Conte di Cavour, si arriva alla piazza che ospita la torre civica, nota come “Torre del Vescovo”, da un lato, il palazzo comunale, di fronte e sul prospetto ortogonale a questo il Duomo. Il campanile, rotondo, è collocato staccato alla Cattedrale. Presenta due ordini: romanico nella parte inferiore, gotico in quella superiore.
A lato della Cattedrale di San Floridio e Amazio trova l’ingresso anche il Museo del Duomo.
Di fronte alla chiesa principale di Città di Castello, i Giardini del Cassero, che si aprono alla vista dei monti circostanti.

Tornati indietro da Piazza Garibaldi, abbiamo intrapreso il vicolo di Corso Vittorio Emanuele, la classica via dedicata ai negozi e allo shopping.
Abbiamo camminato fino a ritrovarci in un arco di ingresso al centro storico, da qui, piuttosto che tornare indietro, abbiamo preferito costeggiare le mura storiche che ci hanno riportato al nostro parcheggio di partenza.

Dove mangiare il tartufo a Città di Castello

All’inizio ho detto che questa scappata mordi e fuggi in Umbria era all’insegna del relax e del tartufo, eccoci quindi ad affrontare questo secondo tema.

Per il nostro pranzo in città abbiamo scelto una trattoria fuori dal centro storico, ma a pochi minuti in macchina da questo: la Locomotiva.
La Locomotiva è un ristorante pizzeria, la cui specialità è proprio il nostro protagonista: il tartufo.

Abbiamo iniziato il pasto con il piatto tipico della casa, la frittata al tartufo. Continuando poi con i primi, abbiamo selezionato due tipi di primi dal menù. Come primo bianco ci siamo orientati su strozzapreti alla carbonara di tartufo e invece come rosso al risotto sfumato al vino rosso. A seguire due secondi: agnello alla griglia e tagliata con porcini e tartufo. Come contorno la patata alla brace, squisita, e insalata. Il tutto accompagnato da un buon vino rosso della Valpolicella. Al dolce, purtroppo, abbiamo dovuto rinunciare. Le porzioni sono molto abbondanti e non riuscivamo più a mangiare!

Menzione speciale alla cameriera, molto preparata, disponibile e simpatica. Ha reso e accompagnato la nostra permanenza alla Locomotiva davvero piacevole.

Dove dormire a Città di Castello

Abbiamo alloggiato presso l’Hotel Garden, appena fuori dal centro ma comodissimo per la logistica e gli spostamenti. L’hotel inoltre offre servizi di centro benessere e spa e anche ristorazione. Ha anche una piscina esterna che, per ovvie ragioni di temperatura, non era praticabile.
Le stanze sono arredate con mobilio super moderno e sono molto confortevoli. Avendo dovuto lavorare in smart working, non abbiamo avuto nessun problema di connessione e quindi dispone anche di un’ottima linea wi-fi.

Il nostro brevissimo tour a Città di Castello si conclude qua, sperando di poterla visitare di nuovo con condizioni metereologiche migliori e di poter ritornare all’hotel Garden e alla Locomotiva per gustare di nuovo il tartufo in tutti i suoi abbinamenti culinari!

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