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Una quartiere insolito di New York: Williamsburg

Williamsburg è un quartiere di tendenza di Brooklyn, pieno di locali e negozi alla moda, ma ha un lato che non ti aspetti di vedere e presto capirai perché l’abbiamo definito come un quartiere insolito di New York.

Basta salire su una metro a Manhattan ed attraversare il ponte di Brooklyn e ritrovarsi dopo una mezz’ora in un’altra epoca. Mettere piede a Williamsburg significa vedere uomini vestiti in maniera formale e con il cappello, donne con abiti che coprono braccia e gambe con al seguito un gruppo di bambini, negozi con insegne in ebraico, scuolabus ad ogni angolo della strada. Questo si spiega perchè devi sapere che Williamsburg ospita una delle più grandi comunità di Ebrei Chassidici del mondo.  

Gli Ebrei Chassidici: chi sono?

Il chassidismo o anche hassidismo è un movimento religioso basato sulla fede ebraica ortodossa. I seguaci, ebrei provenienti dall’Europa e fuggiti dopo le persecuzioni, perseguono alla lettera la Torah e i suoi insegnamenti

Avevo già incontrato degli ebrei chassidici durante il mio viaggio a Gerusalemme. I membri che appartengono a questa comunità sono però molto riservati. Mentre si vedevano molti uomini in giro per la città, che uscivano per andare alla yeshivah e studiare le leggi della Torah e del Talmud, era difficile intercettare donne e bambini. A Gerusalemme è anche più difficile recarsi nei quartieri dove vivono gli ebrei ortodossi ed essendo sola non avevo intrapreso questa visita.

Le donne della comunità

Le donne all’interno di questa comunità, sia a Gerusalemme sia nell’insolito quartiere di New York, vivono una vita prettamente domestica e dedicata alla famiglia. Il loro compito fondamentale è quello di dare dei figli ai loro mariti. Per questo motivo le famiglie generalmente in media hanno molti figli. Anche l’educazione dedicata alle ragazze è molto differente da quella dei ragazzi, che possono continuare a studiare anche in età adulta. Le donne ricevono un’educazione basilare e strettamente basata su come badare alla famiglia. Agli uomini è concesso studiare e leggere i testi sacri, considerati troppo difficili per la comprensione per il genere femminile. Le coppie si sposano molto giovani e il matrimonio è combinato dalle famiglie o dal rabbino della comunità. Puoi vedere uno spaccato di questa società in “Unorthodox”, serie Netflix del 2020 ambientata proprio a Williamsburg.  

Prima di visitare il quartiere insolito di New York e prima ancora che uscisse Unorthodox mi ero avvicinata a questa comunità leggendo testimonianze e vedendo anche un’altra serie Netflix meno nota, Shtisel, ambientata a Gerusalemme. La serie è israeliana e segue le vicende di una famiglia ultraortodossa, suddividendole in tre stagioni. I protagonisti parlano lo yiddish, lingua dei chassidici, di origine germanica. 

Consiglio vivamente la sua visione per comprendere di più su questa comunità e al di là di tutte le usanze della loro tradizione, è davvero una bella serie. 

Interessante è anche lo spaccato di vita di chi si allontana da questa comunità così chiusa e rigorosa. La vita fuori dalla comunità non è semplice per chi decide di abbandonarla. Lo raccontano degli ex ebrei chassidici nel documentario “One of us” di Netflix, sempre ambientato a Williasburg.

La mia visita nell’insolito quartiere di New York

Durante la mia visita a Williamsburg mi sono limitata a passeggiare tra le sue strade, rimanendo sempre in prossimità della fermata della metro da cui ero scesa e senza infastidire troppo la comunità. Se ti capiterà di vedere questa realtà dal vivo, incrocerai e per le strade ebrei chassidici e noterai come allontaneranno lo sguardo da te, abbassando il capo o volgendosi dall’altra parte. Non ti stanno disdegnando, semplicemente preferiscono tenersi lontano da quello che non fa parte del loro mondo. Devi sapere che gli uomini non possono guardare le donne per strada a meno che non facciano parte del loro nucleo familiare. Figuratevi guardare una “donna moderna”.

Per rispettare la loro riservatezza ho preferito non entrare in nessun locale pubblico. Vedrai girare a fare compere strettamente necessarie per la famiglia solo gli uomini, che possono andare in giro da soli o accompagnare le loro mogli. Non mi sono nemmeno avvicinata troppo alle scuole. Sono capitata in un momento in cui i bambini, le scuole così come tutto il resto sono divise per genere, stavano uscendo dall’istituto e ad aspettarli c’era una moltitudine di scuolabus, ma ho preferito osservare tutto dall’altra parte della strada. 

Girando per la comunità chassidica di Brooklyn noterai anche ambulanze diverse da quelle che invece si incrociano a Manhattan. Gli ebrei ultraortodossi di Williamsburg hanno creato anche un proprio sistema sanitario ed è per questo che tutti i mezzi hanno scritte in ebraico. 

Sicuramente visitare l’insolito quartiere di New York a Brooklyn non è una delle cose che si fa durante un viaggio a New York ma te lo consigliamo perché è assurdo come tutto questo sia isolato della città e del mondo come se stessero in una bolla e nel frattempo è assurdo come tutto ciò sia possibile e reale.

7 commenti

  • Libera

    Davvero interessante questa tua insolita esperienza a New York . Sono stata in città ma non in questa zona , ottimo spunto per la prossima volta.

  • Marina

    Lo scorso anno ho soggiornato a Bushwick, molto vicino a Willimsburg: purtroppo non ho avuto tempo di visitare il quartiere, ma ho notato i tanti ebrei ortodossi che giravano anche a Bushwick e ora che ci penso non c’erano donne in giro.

  • LARA

    Sono stata in questo quartiere proprio per vedere questa atipica comunità. Ovviamente mi sono coperta la testa, al tempo avevo i capelli rosa, e mi sono tenuta defilata, ma ho voluto “toccare con mano” l’atmosfera di cui avevo spesso letto e studiato. E’ stato difficile, perchè conosco bene le dinamiche ebraiche-ortodosse ed essere lì mi ha dato sensazioni forti e contrastanti. Consiglio a tutti di fare un giro a Williamsburg, o di andare in comunità religiose chiuse e tanto diverse dal nostro quotidiano, è fonte di profonde riflessioni e domande che ognuno di noi dovrebbe porsi almeno una volta nella vita.

  • Teresa Scarselli

    Non sono stata a New York, ma ho visto la serie Unorthodox, che mi ha lasciato piuttosto turbata. Rispetto le tradizioni e religioni altrui, ma certo non posso dire di condividerle e credo di essere libera di considerarle retrograde e non rispettose dei diritti delle donne. Posso dirlo? O è politicamente scorretto?

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Ovviamente la figura della donna è molto poco valorizzata in questa comunità e dopo tutte le lotte per i diritti che ci sono state, vedere che ancora ci sono trattamenti del genere è quantomeno deludente

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