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Uruguay fai da te: consigli pratici per organizzare il viaggio

Dopo avervi parlato di come funziona il visto turistico passiamo a dei consigli pratici ed informazioni utili per organizzare al meglio il vostro viaggio in Uruguay fai da te

L’Uruguay è un Paese del Sud America abbastanza atipico. Innanzi tutto ha dimensioni relativamente piccole rispetto soprattutto ai due colossi che ha a lato. Proprio per questo mi è sembrato un “cuscinetto verde” tra Argentina e Brasile. Inoltre ci siamo sentiti relativamente sicuri soprattutto nei piccoli centri e di giorno. Da prestare particolarmente attenzione la sera se ci si trova nella Ciudad Vieja di Montevideo. Questo Paese ha un clima relativamente temperato con quattro stagioni distinte (opposte alle nostre ovviamente). 

In Uruguay come in Argentina ci si muove su strada e in particolare con i colectivos (autobus). Una piattaforma molto utile per prenotare viaggi sia in Uruguay sia in Argentina è Plataforma10.

A tal riguardo sappiate che le compagnie sudamericane di autobus per tratte lunghe prevedono quasi sempre di scegliere il posto. A secondo di quanto si voglia spendere e della comodità si può prediligere tra semicama o cama ejecutivo. La prima più economica e “scomoda”, è spesso un sedile reclinabile, mentre la seconda più cara e confortevole talvolta è quasi un vero e proprio letto.

Esistono i taxi ufficiali, di colore giallo e nero, e quelli “semiufficiali” ovvero i remís. Non hanno caratteristiche simili né un colore che li contraddistingue. Spesso non hanno neanche un tassametro, ma si contratta il prezzo prima di partire. Le tariffe sono simili a quelle dei taxi e spesso all’aeroporto si trovano più remís che taxi. Non vi preoccupate se tra voi e il taxista c’è un plexiglass, è per la sicurezza dell’autista. E’ consuetudine lasciare al tassista qualche pesos in più arrotondando la tariffa. Allo stesso modo quando si scende dai colectivos e si viaggia con i bagagli si lascia alcuni pesos per scaricare le valigie. Anche al ristorante é abitudine lasciare una mancia.

In Uruguay non esiste l’ora legale, quindi a secondo del periodo si avrà un fuso orario rispetto all’Italia di 4 o 5 ore. La moneta è il pesos uruguaiano, ma accettano nelle città turistiche anche i dollari. Vi conviene comunque o cambiare i soldi o ritirarli da un bancomat.

Esiste la sanità pubblica in Uruguay, ma vi consiglio di stipulare un’assicurazione sanitaria per poter accedere alla sanità privata. Non sono obbligatorie vaccinazioni, ma vi consigliamo di sentire sempre un centro della Medicina del Viaggiatore prima di partire o il medico di base.

Infine una piccola curiosità: non vi stupite se sentirete odore di marijuana, in quanto è stata recentemente legalizzata. Può infatti essere acquistata – solo da persone residenti in Uruguay previa iscrizione in un apposito registro – in alcune farmacie convenzionate.

Bene, ora che avete un’idea più chiara di come organizzare un viaggio fai da te in Uruguay, non vi resta scegliere il vostro itinerario. Una chicca che vi consigliamo di non perdere è Cabo Polonio, un piccolo villaggio sul mare illuminato a lume di candela.

2 commenti

  • Eliana

    Come sempre trovo i vostri articoli ben scritti, pratici ed esaustivi: ricordo ancora quando mi parlasti durante l’intervista di Cabo Polonio e del tuo entusiasmo! Mi piacerebbe visitare l’Uruguay, sarebbe un viaggio insolito e sicuramente molto eccitante!

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Grazie Eliana 😊 Siamo due viaggiatrice fai da te e cerchiamo sempre di dare tutti i consigli pratici per organizzare al meglio il viaggio cercando di rispondere ai dubbi che ci si potrebbe porre prima di partire

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