Slovacchia,  Europa

Bratislava: città strategica sul Danubio

In una giornata di maxi sconti Ryanair, faccio un giro sul sito e vedo che dall’aeroporto a me più vicino ci sono i voli a 12€ per alcune capitali europee. Purtroppo o per fortuna, tra quelle collegate direttamente con Bologna, e tra quelle che non avevo ancora visitato, c’erano Bratislava e Copenaghen. 
Visto l’esigua somma di denaro a mia disposizione e la consapevolezza che Copenaghen non sia poi così economica, il portafogli ha scelto da se: e Bratislava fu.

Non avevo pregiudizi sulla città, né amici che me ne avevano parlato bene o male, semplicemente nei miei viaggi precedenti era stata spodestata da capitali confinanti più famose quali Vienna e Budapest. Ho trascorso lì un weekend lungo, da venerdì a lunedì e devo dire che sono tornata pienamente soddisfatta della scelta fatta.

Bratislava, capitale della Slovacchia, pur essendo la città principale del Paese, rimane piuttosto piccolina. Ma questo suo aspetto le dà ancora più carattere, facendola sembrare un paesino con tanta intimità ma allo stesso tempo tanta storia e tante cose da scoprire.

I trasporti

Ma vado per gradi: l’arrivo. L’aeroporto di Bratislava è abbastanza piccolino, dista dalla città circa 15 minuti. Per raggiungere il centro si può optare per un bus (il 61) che arriva alla stazione centrale dei treni (il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 0,90€), da qui bisogna cambiare e prendere un altro bus o tram per raggiungere il centro, o se preferite farsi una camminata di massimo 10-15 minuti. 
Altrimenti potete usufruire del famoso Uber. Attenzione però! In Slovacchia, aprendo la vostra app Uber, non troverete nessuna corsa disponibile! Infatti Uber non è diffusa, ma c’è un’app analoga che si chiama Bolt-Taxify grazie alla quale potete spostarvi avendo tutta la comodità di essere prelevati dove vi trovate e lasciati nella destinazione da voi scelta. I costi sono molto più bassi di un taxi normale, al massimo pagherete la corsa sugli 8-10€. Quella da e per l’aeroporto mi è costata 7,90€.

Dove dormire

Per alloggiare, durante le tre notti che avevo a disposizione, ho scelto due strutture diverse. Non che sia maniaca del visitare hotel, semplicemente una notte, la seconda, mi sono spostata a Budapest, quindi dovendo portare via tutti i bagagli, ho preferito provare due strutture diverse anche a Bratislava.

Apart Virgo Hotel

La prima notte ho riservato un appartamento presso l’Apart Virgo Hotel. Con il nome “Virgo” troverete due strutture sulla stessa via (Panenska ulica), una che funziona come un vero e proprio hotel, l’altra che dispone invece di appartamenti. Io ho alloggiato su un appartamento per tre persone, dotato di zona giorno con salone con balcone e cucina attrezzata con ogni comodità (lavastoviglie, forno, forno microonde e bollitore) e con due camere, una matrimoniale ed una singola. Arredi moderni e confortevoli. A scelta del cliente, la colazione per un prezzo di 6€ può essere consumata in un bar vicino. Il costo per tutto l’appartamento è stato di circa 75€ per una notte che, diviso per la capienza di persone che può ospitare, fa  25€ a testa per una notte.

La seconda notte ho dormito a Budapest, troverete tutte le informazioni e i dettagli sull’articolo dedicato alla capitale ungherese.

Downtown Hotel

La terza notte sono ritornata nella capitale slovacca e ho preferito scegliere un B&B con colazione inclusa. E’ la notte più cara di questo viaggio, per tre persone con colazione 84€ totali. 

Il B&B che figurava come hotel su booking, si chiama Downtown Hotel e si trova sulla stessa via del Apart Virgo Hotel. L’ho trovato un po’ scomodo e vi dirò perché. Le camere si trovano al civico 31, la reception e la sala colazioni al 36, che sta all’angolo in fondo alla via.

Questa distanza, benché minima, è risultata essere alquanto scomoda, soprattutto nella mattinata al momento della colazione, perché suppone mettersi la giacca (soprattutto se fa freddo), uscire, mangiare, ritornare in camera per recuperare i bagagli e tornare a fare il check-out nell’altro stabile.

Inoltre l’edificio dove si trovano le camere ha il portone che rimane sempre aperto, chiunque può quindi entrare nell’androne del palazzo e salire per i piani dove si trovano le stanze, che sono provviste di una porta semplice da camera (non portoncino di appartamentotanto per capirsi). La zona al di là di tutto è sicurissima a qualsiasi ora del giorno e della notte, come tutta Bratislava, ma questa cosa l’ho trovata poco sicura in generale, soprattutto per eventuali beni personali che si possono lasciare custoditi nelle camere. 

Cosa vedere

Passiamo ora a cosa c’è da visitare a Bratislava!

Come già detto, la città è piccolina e potrete farvi un’idea e visitarla in una sola giornata. Io le ho dedicato un pomeriggio-sera e una mattina fino ad ora di pranzo. Due mezze giornate per vederla con la luce del giorno e per ammirarla durante la notte, con viste sul Danubio spettacolari.

In entrambe le mezze giornate ho visto tutte le attrazioni turistiche maggiori.

Il centro storico di Bratislava

Il mio tour è iniziato sempre dal Palazzo Presidenziale (Grassalkovich Palac), soggiornando nelle vicinanze di questo. Ho continuato poi verso la chiesa della Trinità (Kostol Trinitarov) che si affaccia sulla piazza Hurbanovo (Hurbanovo nam.) e da qui, sono entrata nello Stare Mesto (centro storico) attraverso la porta di San Michele (Michalska Brana) e sono andata verso il palazzo Mirbach (Mirbachov palàc) e al monastero francescano (Frantiskansky kostol a klastor). Ho continuato poi verso la Primacialne nam. e l’omonimo palazzo che vi si affaccia e sono andata nella vicina piazza Hiavne dove c’è il palazzo del municipio della città vecchia.

Verso la Blue Church

Da qui, sono andata verso il palazzo che ospitava l’antico mercato cittadino (Stara trznica). Dall’esterno il palazzo è molto bello e nella piazza antistante, quando sono andata, vi si svolgeva un mercatino di street food con cibi da tutto il mondo e profumi davvero molto allettanti. Non sono entrata dentro il palazzo del mercato perché, essendoci un mercatino di abiti, si pagava una quota. Da qui ho camminato per circa una decina di minuti per raggiungere la famosa Blue Church. Era già notte, ma l’azzurro della chiesa brillava da tutti i lati della strada. Purtroppo però, era già chiuso l’ingresso. Da qui ho iniziato a camminare verso il Danubio. Durante il tragitto ho incrociato l’università (Univerzita Komenskeho) e il quartiere moderno Eurovea

Le migliori viste sulla città

La ragazza della reception mi aveva consigliato di ammirare la vista del castello di notte dal ponte Stary (Stary most). Ponte molto bello a livello architettonico e una vista stupenda sulla città e sul castello, che si riflettevano sul Danubio. Momento molto emozionante e romantico. Da qui ho continuato un po’ per il lungo fiume fino all’altezza del Teatro Nazionale (Slovenke narodne divadlo) avendo modo di vedere anche la verde piazza Hviezdoslavovo (Hviezdoslavovo nam.) e sbucare all’altezza del ponte SNP (most SNP) da dove poter ammirare da più vicino il futuristico UFO. Sulla strada che prosegue dal ponte SNP ho incrociato l’enorme cattedrale di San Martino e il Museo di Orologi (a quell’ora già chiuso).

La visita interna al castello mi era stata sconsigliata, ma la mattina successiva sono salita per ammirare la vista sulla città dall’alto ed ho poi ripercorso tutti i siti turistici con la luce del giorno. Sono tornata alla Blue Church e il portale principale era aperto, lasciando intravedere attraverso una porta a vetri l’interno. L’ingresso è consentito solo durante le celebrazioni delle sante messe (o almeno questo quello che una donna del posto è riuscita a dirmi in inglese). Comunque dal vetro della porta si vede bene e ci si fa un’idea dell’interno della chiesa e se passerete in momenti in cui il portale sarà chiuso, non perdeteci tempo a tornare per vedere l’interno, a mio parere molto tradizionale e simile a tutte le più comuni chiese.

Per le strade del centro storico potete trovare delle curiose statue che spuntano dai luoghi più inaspettati. La più famosa “Uomo a lavoro” che troverete in una via principale.

Dove e cosa mangiare a Bratislava

Arriviamo alla mia tema preferito: il cibo. Chi mi conosce lo sa, mangio pochissime cose! Quando viaggio però, rispettando i miei limiti di salute, voglio sempre provare cibi del posto e non mi limito a nulla.

Mi sono stati consigliati dei posti, ma ahimè per il poco tempo trascorso ho potuto visitarne solamente uno. 

Piccolo avvertimento! Attenzione agli orari in cui vi presentate nei locali di ristorazione. L’orario della tradizione slovacca, soprattutto per la cena, è intorno alle 19. Ciò significa che molte cucine chiudono alle 22. Consiglio di anticipare di un’oretta il vostro orario abituale della cena per non perdersi le prelibatezze di queste zone.

I ristoranti tipici di Bratislava

Tra i ristoranti consigliatemi di cibo tipico ci sono il “Flagship”, il “Bratislavsky mestiansky pivovar” e lo “Slovak Bar”. Ho avuto modo di pranzare allo “Slovak Bar”, locale enorme e con personale molto alla mano e disponibile. Ovviamente non  potevo non provare il famoso Gulash. Carne e salsa davvero ottimi, me lo sono divorata. Il tutto l’ho accompagnato con una birra di produzione slovacca consigliatami dalla cameriera. Tutto molto molto buono. E per terminare ho scelto anche un dolce tipico fatto con i semi di sesamo (di cui però non ricordo il nome). Questa ultima portata l’ho trovata un po’ pesante da digerire. Consiglio comunque di provarla!

La sera sono uscita ed ho visitato due pub sulla via Michalska, che essendo venerdì sera era piena di giovani e di vita. Ho provato un’altra birra locale, più ambrata di quella avuta per pranzo, ma allo stesso modo buona. Purtroppo ignoro i nomi delle birre poiché ho chiesto consiglio ai baristi e mi sono fatta dare sempre birre di produzione artigianale slovacca.

La mattina dopo mi sono concessa un brunch in stile francese presso il locale Mondieu. Le persone conosciute nei pub la sera prima mi avevano parlato bene di questo locale e del cibo, soprattutto per le loro specialità dolci. Ed effettivamente ho avuto un parere molto positivo sulla bowl allo yogurt, cioccolato, muesli e banana che mi sono concessa, accompagnata con un concentrato di carota e, una volta lì alla vista di tutte quelle omelette bellissime, ho voluto provare anche un loro piatto salato, scegliendo appunto la tradizionale omelette francese: buonissima.

A due passi da Bratislava: Vienna e Budapest

Bratislava si trova in una posizione strategica. La capitale slovacca dista infatti una sola ora dalla capitale austriaca e circa due ore e trenta dalla capitale ungherese. Se avete del tempo a disposizione potete quindi organizzare una gita e fare doppietta (o tripletta) di capitali in un solo viaggio!

Io avevo già visitato sia Vienna che Budapest precedentemente, ma volevo ritornare in quella che per me è la capitale più bella d’Europa (tra quelle da me visitate): Budapest. 

Quando l’avevo visitata, dieci anni prima, non ero potuta andare alle famose terme di Széchenyi e così mi sono organizzata per approfittare della vicinanza e sfruttare questa occasione.

Dalla stazione dei bus di Bratislava partono bus per Vienna e Budapest ad ogni ora e ad un costo davvero minimo. Io ho trovato un Flixbus per 7€ a tratta per raggiungere la capitale ungherese.

Una volta là, ho usato l’app Bolt-Taxify per spostarmi con uber e taxi in piena sicurezza. Infatti a Budapest c’è da fare molta attenzione nel chiamare un taxi, poiché ci sono dei tassisti illegali che cercano di conquistare i turisti per truffarli poi, chiedendo cifre esagerate per le tratte percorse. Attraverso l’app Bolt-Taxify è tutto controllato e potete andare sul sicuro.

Col senno di poi, se non avessi visitato già Vienna e Budapest, avrei scelto di fare il viaggio a Bratislava e fermarmi qui per una notte e un giorno e dedicare poi più tempo alle vicine e altrettanto belle città di Vienna e Budapest per un tris di capitali sul Danubio da togliere il fiato!  

2 commenti

  • Erica

    A noi Bratislava è piaciuta talmente tanto che le abbiamo dedicato quasi tre giorni. Anche se in pieno inverno, ne siamo rimasti colpiti, soprattutto dal suo mix di antico e moderno, passato comunista e presente che si sposano perfettamente. Palazzo Pallfy e la Blue church sono senza dubbio luoghi che non dimenticheremo.

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