Sardegna,  Italia

Sito archeologico di Nora: un’antica città sul mare

Associamo spesso la Sardegna al mare cristallino, alle spiagge di sabbia bianca e alla bella vita. La Sardegna però non è solo questo. Questa isola nei secoli ha accolto molti popoli che hanno lasciato le loro tracce sul territorio, come è successo proprio al sito archeologico di Nora

Come visitare Nora

Il sito archeologico di Nora si trova a pochi chilometri da Pula, a circa un’ora dal capoluogo sardo

Le visite sono aperte tutto l’anno. Si può parcheggiare in uno dei parcheggi a pagamento che si trovano prima del viale d’ingresso. Se decidete di andare in estate, come nel nostro caso, potrete avere alcune difficoltà nel trovare posto, in quanto nella stessa zona vi si trova la spiaggia cittadina non poco affollata di locali e turisti.

Dal parcheggio bisogna camminare per un viale per qualche minuto, alla fine del quale si trova un cancello di ingresso. Prima del cancello non si trovano alcun tipo di informazioni su dove si trovi esattamente l’ingresso, sui costi e sugli orari delle guide.

L’ingresso nell’area ha un costo di 8€, si può scegliere se usare le audioguide o unirsi ad un gruppo con guida, con durata un’ora. I pagamenti accettati sono sia con cash che con carta, ma suggerisco di portare dei contanti con sé perché quando l’abbiamo visitato il bancomat era fuori servizio e nelle vicinanze non ci sono atm per prelevare.
Il percorso che si segue durante la visita è a senso unico. Per questioni di sicurezza non si può girare liberamente nell’area fuori dal percorso. Se visiterete il sito archeologico di Nora in estate consigliamo l’uso di cappelli per ripararsi dal sole e acqua per idratarsi. Vicino la biglietteria è presente un bar dove potrete fare una sosta prima o dopo la partenza.

Il primo insediamento: i Fenici

I Fenici scelsero per primo la zona, facendone un porto d’approdo per i loro commerci. La popolazione fenicia aveva per la maggior parte mire commerciali in cerca di nuove zone dove vendere i loro prodotti. In Sardegna scelsero la località di Nora. 

Dell’epoca fenicia di Nora non abbiamo molti reperti. Gli unici segni del loro passaggio si notano in alcuni buchi nel terreno per l’infissione di pali. I pali a loro volta avrebbero sorretto delle tende o altre coperture provvisorie che venivano montate per il mercato. La presenza del popolo fenicio a Nora infatti non era fissa. I Fenici frequentavano il sito solamente in alcuni periodi dell’anno.

La nascita della città di Nora

A partire dal VI secolo a.C. Nora, come del resto l’intera Sardegna, passò sotto l’egemonia cartaginese.

Con i Cartaginesi il sito archeologico di Nora si convertì in una città vera e propria. I nuovi abitanti costruirono abitazioni, strade, botteghe e templi per la venerazione delle divinità.

Il suo porto aprì nuove rotte commerciali e l’area urbana della città aumentò, così come i suoi abitanti.

Il massimo splendore del sito archeologico di Nora: l’epoca romana

È con l’arrivo dei Romani che Nora raggiunge la sua più grande espansione urbana e il suo massimo splendore. Le tracce del loro passaggio sono quelle più visibili oggi. I Romani ci hanno lasciato abitazioni, templi, terme e le loro straordinarie tecniche di perfetti costruttori edili.

Il percorso della visita guidata si estende su circa quattro ettari di terreno, ma Nora durante questa epoca doveva essere molto più grande, doveva occupare circa venti ettari che furono nel tempo erosi e scomparsi sotto le acque del mare.

I Romani non costruirono la città da zero ma si adattarono all’assetto urbano punico preesistente. Per questo a Nora non esistono un vero cardo e decumano, le famose strade principali di tutti i municipi romani perpendicolari tra loro. Esistono due grandi viali che attraversano la città in due direzioni. Strade aperte dai Cartaginesi che i Romani pavimentarono e adattarono secondo le loro tecniche note. 

Anche per il foro, luogo di aggregazione della comunità romana, venne scelto il luogo già utilizzato dai Fenici per il mercato.

I resti del municipium romano

Il teatro

La civiltà romana se in parte si adattò agli insediamenti creati dai popoli precedenti, in parte volle lasciare il suo segno distintivo. Per questo oggi nel sito archeologico di Nora troviamo un teatro romano. Il teatro presenta due ingressi laterali e tre ingressi (oggi chiusi) nascosti sotto la cavea. Quest’ultima doveva avere almeno altri tre ordini di posti, oggi non conservati e in totale il teatro poteva ospitare sulle 1500 persone. Nella zona dello scenario oggi sono visibili due anfore per la conservazione dei cibi. Le anfore sono state ritrovate nel teatro ma appartengono al periodo di decadenza dell’epoca romana, probabilmente in questi anni il teatro venne riutilizzato come abitazione e per questo oggi vi si trovano questi oggetti per la conservazione dei cibi.

Le terme del sito archeologico di Nora

I Romani erano amanti delle terme, luoghi che usavano per l’igiene, per il relax e per l’aggregazione sociale e politica. A Nora ad oggi restano ben tre impianti termali. Il più grande ambiente termale, affacciato direttamente sul mare, è visibile ma non nella sua interezza poiché porta i segni di un incendio, che lo distrusse per la maggior parte.

Due degli ambienti delle terme erano dedicati al frigidarium e al calidarium. Quest’ultimo, come suggerisce la parola stessa, era un percorso in acque calde. Per scaldare l’acqua i Romani avevano costruito delle intercapedini sotto quest’area e ancora sotto un altro piano pieno di forni e di schiavi che li alimentavano continuamente durante tutta la giornata. Questo primordiale sistema di riscaldamento a pavimento è ben visibile nel sito archeologico di Nora nel terrazzamento dell’impianto termale di medie dimensioni. 

Per quel che riguarda le terme, non sono state trovate tracce di terme solo femminili o solo maschili. Si suppone che le terme venissero usate in fasce orarie differenti che permettessero la divisione dei generi

Le domus signorili

Altre tracce dell’enorme splendore della civiltà Romana di Nora è la presenza di due domus, ancora oggi ben identificabili. La più grande doveva essere di circa 900 mq su due livelli. L’atrio di ingresso con affaccio sul mare, oggi “visitabile”, è identificato da quattro colonne tutt’oggi conservate. In questa domus troviamo poi altre stanze in cui sono conservati i più grandi mosaici che troviamo nel sito archeologico di Nora. Questi presentano anche la “firma” degli artisti che li composero. In due mosaici troviamo il segno distintivo di un cuore che era il carattere per riconoscere la casa di origine artigiana. Gli altri mosaici di questa abitazione vengono invece legati a scuole nordafricane. 

A pochi passi troviamo un’altra domus. I primi gradini di una scalinata conservati ci fanno presagire che anche questa doveva svilupparsi su due livelli e doveva occupare circa 400 metri quadrati. 

La via delle shopping

Come in tutte le città che si rispetti, anche Nora aveva la sua via dedicata allo shopping. A pochi metri dalla domus più grande si trovava la zona della botteghe. Questi locali si sviluppavano su due livelli e vedevano, a piano terra lo spazio commerciale e al piano primo l’abitazione del commerciante. Anche qua troviamo una vera chicca costruttiva all’avanguardia, troviamo infatti numerosi segni di porte scorrevoli di accesso alle botteghe presenti. 

Nel sito archeologico di Nora non sono state trovate tracce di carri o strade adibite al passaggio di questi. Questo ci fa pensare che Nora fosse una città percorribile totalmente a piedi e che i suoi percorsi fossero solamente pedonali.

Il futuro del sito archeologico di Nora

I primi scavi di Nora sono recenti. Si iniziò a scavare alla fine degli anni Cinquanta e il lavoro degli archeologi non si è ancora concluso. Attualmente sul sito archeologico di Nora si scava ancora. Il lavoro è seguito da quattro facoltà di archeologia di università italiane: Cagliari, Milano, Padova e Genova. Ogni università scava in una zona differente del sito. Durante la visita potrete incontrare gli archeologi all’opera o vedere alcune zone protette da teli e recinzioni per i lavori in corso. 

Nel corso dell’anno potrete essere fortunati ed avere gli archeologi come guida della visita. Queste visite speciali vengono organizzate un paio di volte l’anno dagli studenti delle quattro facoltà che operano sull’area. 

A Nora non troverete oggetti legati alle civiltà che vi hanno abitato. Tutti i monili ritrovati in questo sito archeologico sono conservati e visibili al pubblico, nel museo archeologico della città di Cagliari.

Una volta terminata la visita al sito archeologico di Nora, potete rilassarvi nella spiaggia che si trova vicino al parcheggio e farvi un tuffo nelle sue acque cristalline o se preferite, visitare il centro del Comune limitrofo di Pula.

12 commenti

  • Moira e Raffaella

    Adoriamo la Sardegna, ma dobbiamo ammettere che tutti i nostri ricordi sono chiaramente legati al mare stupendo che bagna questa isola meravigliosa. Ci mancano tanti luoghi dell’entroterra che meritano di essere visitati! Ci segniamo questo luogo per la prossima volta!

  • Zelda

    Non conoscevo questo sito archeologico, ma è super bellissimo. Non sono mai stata in Sardegna e tanto meno non conoscevo questa zona, mi segno questo luogo per un futuro viaggio in Sardegna.

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Ciao Zelda! Si, è davvero un gioiello ed è molto grande, ma solo una parte è stata scavata ed è poco rispetto a ciò che era un tempo Nora

  • Martina

    Nora mi ricorda molto le rovine di Baelo Claudia, un giacimento romano vicino a una spiaggia sulla costa andalusa della provincia di Cadice, non sapevo che anche da noi ci fosse qualcosa di simile! La vicinanza con il mare rende tutto più magico vero?

  • Teresa Scarselli

    Penso che la grandezza dei Romani, come popolo antico, fosse proprio quella di riuscire ad adattarsi alle situazioni locali.
    Il sito è bellissimo e ricco di testimonianze, ci sono per caso anche visite guidate su misura di bambini? Grazie, ciao!

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Ciao Teresa, riguardo alle visite guidate solo per bambini non sono preparata, ma non ho visto nulla in biglietteria riguardante ciò! Però ti posso dire che con noi c’erano 3 bambini e la guida li ha coinvolti benissimo, chiedendo loro all’inizio della visita in che classe fossero e coinvolgendoli in tutto il percorso con i giusti accostamenti alla storia e geografica che avevano visto i bambini in classe. Mi ha sorpreso molto la preparazione della guida e la capacità di sapersi adattare a tutto il gruppo!

  • Libera

    Sono stata a Pula ma purtroppo non avevo la compagnia giusta per inserire questa visita nel mio itinerario. Dovrò tornarci e portare con me qualcun altro questa volta 🙂

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Che peccato! Perché veramente meritata tanto Nora ed è davvero per TUTTI! Il percorso è facilmente percorribile anche con bambini!

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