Sulle orme degli Etruschi a Populonia
L’area di Populonia è conosciuta come meta balneare, ma anche per la sua storia legata prima agli Etruschi e poi ai Romani. Le aree archeologiche presenti fanno parte del circuito dei Parchi della Val di Cornia. Vi sono principalmente due zone archeologiche da visitare a Populonia: il parco archeologico di Baratti e Populonia e l’acropoli di Populonia. Si possono visitare entrambe nella stessa giornata, facendo magari una pausa tra le due visite proprio al borgo di Populonia.
Visitare il parco archeologico di Baratti e Populonia
Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia è articolato in due aree di visita: una in basso delle necropoli etrusche e una in alto dell’acropoli. E’ stata una visita molto interessante, perché, come anche per l’acropoli di Populonia, in determinati orari è compresa la visita guidata nel costo del biglietto. Entrambe le guide che abbiamo avuto sono state molto gentili e preparate. Inoltre, essendoci stati in bassa stagione, pur essendo solo in due hanno effettuato lo stesso la visita guidata. Addirittura, in parte sotto la pioggia!
In questa area sul livello del mare è possibile vedere le due necropoli etrusche, le cave di calcarenite e i quartieri industriali. In questa zona veniva lavorato il minerale di ematite, proveniente dai giacimenti dell’isola d’Elba, per ricavarne il ferro. Gli scarti di tali lavorazioni hanno letteralmente “seppellito” la necropoli etrusca nel corso dei secoli. La necropoli di San Cerbone custodisce diverse tipologie di tombe etrusche: tombe a tumolo, ad edicola, a cassone e a sarcofago. Durante la visita è possibile entrare dentro una grande tomba a tumolo con la copertura ricostruita. Si accede tramite un piccolo tunnel chinati per entrare nella camera sepolcrale. Mentre entravamo in questa tomba, ci è venuto in mente la nostra visita alla “Indiana Jones” delle necropoli etrusche nell’area dei Marmini a Volterra!
Nella seconda necropoli degli Etruschi a Populonia, soprannominata “delle Grotte”, vi sono invece delle tombe a camera scavate nella roccia, celate in parte della vegetazione delle colline circostanti.
Visitare l’Acropoli di Populonia
Sulla collina a poche decine di metri da Populonia vi sono i resti archeologici dell’acropoli. Si possono visitare una domus romana, una terma, il ninfeo e l’edificio delle loggie. Vi sono anche i basamenti di 3 templi. Sono stati ritrovati mosaici ora presenti al museo archeologico di Piombino. Inoltre, sempre in quest’area vi sono i resti delle capanne del primo insediamento etrusco con le mura che cingevano la città verso il golfo di Baratti.
In queste aree dove l’uomo è presente da millenni, chissà quanto ancora vi è da scoprire o meglio “da scavare”! Sono ancora infatti in corso alcune campagne di scavo da parte degli archeologi.
Visitare il borgo di Populonia
Il piccolo borgo di Populonia si trova su un promontorio a picco sul mare. Oggi è una frazione di Piombino, ma in passato in questa zona sorgeva un’importante città prima etrusca e poi romana legata alla lavorazione del ferro.
Il borgo odierno sorge a breve distanza dall’area dell’acropoli ed è di epoca medievale. In particolare, dalla sua rocca, si può ammirare il bellissimo panorama circostante sul golfo di Baratti. Nelle giornate limpide si possono ammirare le isole dell’arcipelago toscano. Non perdetevi l’ingresso alla Rocca per poter salire sulla sua torre e sulle sue mura. L’ingresso costa 3€ e volendo con un’aggiunta si può abbinare con la visita al museo etrusco di Populonia (un museo differente dal museo archeologico del Territorio di Populonia di Piombino). La visita del borgo di Populonia può essere una pausa dalle visite archeologiche tra le necropoli etrusche e l’acropoli romana.
Visitare il Museo Archeologico del Territorio di Populonia a Piombino
Molti dei reperti e ritrovamenti archeologici della zona di Populonia sono conservati ed esposti al Museo Archeologico di Piombino. Per gli appassionati di Etruschi e Romani la visita al museo è una tappa d’obbligo se ci si trova in zona di Populonia. Il Museo si sviluppa principalmente su due piani in cui si percorre la storia del luogo in ordine cronologico dalla Preistoria all’epoca della caduta dell’Impero Romano. Compreso nel biglietto vi è la visita guidata con audioguida da ascoltare tramite il proprio cellulare. Ricordatevi di portare un paio di cuffie con voi per non disturbare gli altri visitatori.
Ci sono alcuni pezzi davvero interessanti sia per la storia sia per la pregiata fattura. Punta di diamante, che vi lascerà senza parole, è l’anfora di Baratti in argento. Ritrovata in mare da un pescatore, è una bellissima anfora decorata con medaglioni su dieci livelli. Personalmente da quanto è grande e bella, mi ha davvero sorpresa!
Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, l’acropoli e il museo fanno parte del circuito dei Parchi della Val di Cornia. Tramite la pArcheo Card, che ci è stata consegnata con l’acquisto dei biglietti dell’area archeologica e dell’acropoli, si accede agli sconti per gli ingressi alle aree e musei. Il biglietto d’ingresso al museo di Piombino l’abbiamo pagato a metà prezzo proprio grazie alla pArcheo Card. Per maggiori informazioni riguardo orari e costi vi lasciamo il sito ufficiale del Parco Archeologico di Baratti e Populonia.
Essendo visite in aree archeologiche all’aperto sotto il sole, ricordatevi scarpe comode e il cappello!
Populonia è un luogo ideale per la villeggiatura d’estate, ma per i suoi panorami e il suo passato legato agli Etruschi e ai Romani è da visitare anche fuori dalla stagione balneare, godendosi magari i panorami vista mare. Un luogo dove è possibile anche fare dei trekking, tra storia e mare.












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2 commenti
Marina
Ho visitato varie aree archeologiche etrusche in Toscana, l’ultima l’antica città di Roselle: sono luoghi affascinanti tutti da scoprire. Populonia non la conoscevo, l’articolo mi ha dato un buono spunto per visitarla.
trottoleinviaggio@gmail.com
Grazie a te per averci parlato di Roselle, approfondiremo!