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Turchia fai da te: consigli pratici per organizzare il viaggio

Volete visitare la terra dei sultani e dell’antica Troia e vi state chiedendo se sia possibile organizzare un viaggio in autonomia? Assolutamente si e in questo articolo troverete i nostri consigli pratici per organizzare un viaggio in Turchia fai da te

Consigli utili per organizzare un viaggio in Turchia

Quando si inizia ad organizzare un viaggio ci si può inizialmente sentire un po’ spaesati soprattutto se è un viaggio itinerante in un Paese di notevoli dimensioni come la Turchia. Per prima cosa quindi vi consigliamo di scegliere un itinerario di massima in base ai giorni a vostra disposizione. Se volete scoprire il nostro itinerario di viaggio di 10 giorni in Turchia leggete il nostro articolo a riguardo. 

Visti e documenti necessari per entrare in Turchia

Pur essendo fuori dall’Unione Europea non è obbligatorio avere il passaporto per entrare in Turchia. E’ sufficiente avere la carta d’identità valida per l’espatrio. Il visto per soggiornare in Turchia fino a 90 giorni per un cittadino italiano è gratuito. Un timbro di ingresso verrà apposto sul passaporto o su un tagliando separato per la carta d’identità al momento di arrivo all’aeroporto. Questo tagliando va conservato ed esibito al momento del ritorno. Al momento del check in online, nel nostro caso con la compagnia aerea Pegasus, può venire il dubbio che sia necessario pagare una tassa per uscire dal Paese. Attenzione questa tassa vale solo per i cittadini turchi, non per i turisti stranieri. 

Come sempre, in un Paese fuori dall’Unione Europea, stipuliamo sempre un’assicurazione di viaggio Heymondo. Con il nostro link avrete uno sconto del 10% sulla polizza di viaggio Heymondo.

Quando visitare la Turchia

La Turchia è un Paese che può essere visitata in tutte le stagioni. Essendo un paese molto esteso dalla costa all’interno, in base alla regione, cambiano notevolmente le temperature e climi. Nei mesi estivi può essere molto caldo, mentre d’inverno nella Cappadocia si può riscontrare freddo e neve. Due accessori servono per poter visitare le moschee: un paio di calzetti e la sciarpa. Il paio di calzetti ricordatevi d’estate se indossate scarpe aperte, in quanto nelle mosche è obbligatorio togliersi le scarpe, mentre una sciarpa/fazzoletto serve solo alle donne per coprirsi il capo. L’ingresso alle moschee è consentito con un abbigliamento consono. In caso non l’aveste all’ingresso ci sono tuniche e sciarpe per coprirvi. 

Connessione internet e roaming

Per quanto riguarda invece la connessione internet, non essendo un paese dell’Unione Europea, non vi è il roaming gratuito. Prima della partenza vi conviene comprare una e-sim (se il vostro smartphone è abilitato) o in alternativa fare un sim locale all’arrivo. In questo caso il prezzo è abbastanza alto in quanto non ci sono molte tariffe disponibili. Noi abbiamo optato per 20Gb di internet, opzione che includeva anche 100 minuti di chiamate (inutili), ad un prezzo di 40€. Negli alberghi abbiamo sempre trovato il wi-fi, ma all’aperto il wi-fi pubblico è accessibile solo per i numeri turchi. Se decidete di organizzare un viaggio in Turchia fai da te, avere una connessione internet è fondamentale per spostarsi e per questo è tra i nostri primi consigli pratici.

Pagamenti in contanti e con carta

La valuta in Turchia è la lira turca. In molti luoghi turistici si può pagare in euro anche in contanti, ma non nelle biglietterie d’ingresso dove si paga solo in lire turche o con carta. Nella gran parte dei ristoranti si può pagare con la carta e anche negli alberghi. 

Come sempre all’estero e in particolare in un Paese dove non c’è l’euro, vi consigliamo di utilizzare una carta prepagata come la Revolut. Con questa carta gratuita non avrete commissioni sui pagamenti e potrete ritirare fino a 200€ in valuta locale al tasso di cambio ufficiale. Pur avendo la Revolut quando provavamo a ritirare i contanti le banche turche ci applicavano commissioni in percentuali anche abbastanza alte. Ne abbiamo provate diverse e alla fine ne abbiamo trovata una che non applica nessuna commissione: la Kuveyt Turk Bank. Non si trova in tutte le città, ma ad Istanbul ci sono diversi sportelli riconoscibili con il suo logo a forma di palma dorata su sfondo verde. I vantaggi della Revolut sono molteplici e proprio per questo non poteva mancare tra i nostri consigli pratici per organizzare un viaggio in Turchia fai da te.

E’ abituale lasciare mance, in particolare al ristorante non prendendo il resto dal conto. Come nei Paesi arabi negli acquisti si contratta soprattutto nei bazar. Per alcuni può essere divertente, per altri, come la sottoscritta, anche no! 

Biglietti d’ingresso…prezzi folli!

La Turchia negli ultimi anni è diventata un Paese che attrae milioni di turisti da tutto il mondo. Gli stranieri incrementano le entrate di chi vive di turismo e dello stato stesso. Proprio quest’ultimo, dal 2024 ha incrementato i prezzi notevolmente i prezzi dei biglietti d’ingresso fino ad arrivare a cifre che trovo folli ed esagerate. Ci sono carte ministeriali sia per Istanbul sia per la Turchia, ma molte delle attrazioni principali non sono comprese nella carta (come Santa Sofia e la Cisterna Romana).

Tanto per farvi qualche prezzo l’ingresso a Efeso costa 40€, a cui si aggiungono 10€ circa se si vogliono visitare anche le domus terrazzate. Il palazzo di Topkapı costa addirittura 60 € e alcune parti non sono comprese ma serve un biglietto aggiuntivo. I biglietti si pagano in euro, per ovviare al cambio dell’inflazione della lira turca. Durante un viaggio in Turchia fai da te, nel budget da stimare tenete conto che gli ingressi saranno almeno 100/150€.

Inoltre all’ingresso se non specificate “no head phone” vi aggiungeranno l’audioguida nel prezzo del biglietto (di media altri 10/15€). Ci è successo al primo luogo dove siano entrati a Istanbul. Il prezzo del biglietto del museo archeologico viene 15€, mentre ce ne hanno addebitati 25€ a testa proprio per l’audioguida non richiesta. Purtroppo non ci siamo accorti prima di pagare perchè pagando con la carta converte in lire turche e non essendo ancora molto pratichi con il cambio non ci siamo subito accorti. Chiedendo spiegazioni subito dopo, ci hanno detto era obbligatorio prendere l’audioguida e non era possibile riavere il rimborso.

Le volte successive andavamo in biglietteria dicendo subito niente audioguida e sapendo la cifra esatta da pagare in lire turche. Questa dell’audioguida è una “prassi” che applicano in diverse biglietterie leggendo le recensioni online delle entrate. Oltre tutto queste audioguide si possono utilizzare solo da smartphone e serve il collegamento ad internet. Peccato che il wi-fi presente all’interno del museo era accessibile solo alle sim turche… Insomma mettono cifre d’ingresso veramente alte e non corrisponde ad un servizio di livello offerto. Puntano sul fatto che ormai essendo in Turchia un turista è disposto a pagare anche cifre alte pur di visitare il luogo.  

Sia chiaro, la Turchia ospita monumenti e luoghi unici che meritano di essere visitati, ma credo sia giusto che prima di partire un viaggiatore sia consapevole dei prezzi che troverà. Proprio per questo è tra i nostri consigli pratici per organizzare un viaggio in Turchia fai da te.

Attenzione non funziona Booking!

Pur avendo cercato informazioni online prima di partire non avevo letto che ne il sito ne l’app di Booking non funzionasse in Turchia. Dall’Italia è possibile prenotare alberghi turchi, ma una volta nel Paese, non si può. Booking.com non funziona in Turchia a causa di una decisione del tribunale turco che ha ordinato la sospensione delle attività del sito per “concorrenza sleale”. Quindi, se anche a voi capita di prenotare alcuni degli alberghi durante il viaggio, tenete in conto che dovrete utilizzare altri motori di ricerca. Noi ci siamo affidati per la prima volta ad Agoda e ci siamo trovati bene, con ottime tariffe last minute. 

Mezzi di trasporto 

In un Paese dalle dimensioni estese come la Turchia è fondamentale capire per prima cosa come muoversi. Una valida alternativa può essere optare per uno o più voli interni. Il traffico nelle grandi città e in particolare a Istanbul è terribile. In compenso nelle grandi città funzionano bene i mezzi pubblici per raggiungere i principali luoghi di interesse. Mentre nelle cittadine più piccole si possono prendere i dolmuş, minibus che effettuano percorsi prestabiliti e che partono quando si “riempiono” di passeggeri.

Si può pensare di noleggiare un’auto fuori da Istanbul per spostarsi tra le varie regioni della Turchia, tenendo conto che le distanze sono considerevoli. Meglio evitare taxi ed autisti privati se si vuole risparmiare, in quanto i prezzi non sono economici come in Egitto o in Marocco. Per muoversi in Cappadocia, se non si noleggia l’auto, si può pensare di affidarsi a dei tour organizzati. In luoghi come Pamukkale invece si può girare tranquillamente a piedi in autonomia. Visto le notevoli distanze abbiamo utilizzato anche i treni e gli autobus extraurbani, entrambi hanno tariffe molto economiche. Per avere maggiori informazioni su come muoversi in Turchia ecco il nostro articolo a riguardo

Turchia: è un Paese sicuro?

In generale ci siamo sentiti sempre sicuri e tranquilli. Ad Istanbul, come tutte le metropoli, bisogna stare attenti ai borseggiatori in particolare quando si è nei mezzi pubblici. Visto l’itinerario abbastanza impegnativo, non abbiamo fatto movida la sera ad eccezione di qualche passeggiata dopo cena. In giro abbiamo visto sempre diversa polizia. La Turchia è un Paese che ogni anno è visitata da decine di milioni di turisti. Gli introiti che provengono dal turismo sono una risorsa fondamentale per la Turchia e proprio per questo non si possono “permettere” grossi problemi con i turisti.

Al contrario del detto “Mamma li turchi!”, abbiamo trovato un popolo accogliente e gentile. Ormai la paura causata dall’arrivo dei pirati turchi nel passato, è solo un lontano ricordo. 

Bagni alla turca

In tutti gli alberghi dove abbiamo alloggiato abbiamo trovato dei water in bagno. In molti luoghi come moschee, musei e ristoranti abbiamo trovato invece entrambe le tipologie: sia il water sia il bagno alla turca. Nel water c’è una differenza con i nostri. A lato troverete sempre un rubinetto che apre un getto d’acqua per pulirsi da seduti sul wc. Ecco la versione turca del bidet!

Organizzare un viaggio in Turchia in autonomia non è complicato in quanto online si trovano molte informazioni, ma non tutte. Proprio per questo ho pensato che i nostri consigli pratici per organizzare il viaggio in Turchia fai da te possano essere utili a chiunque voglia cimentarsi in questa bellissima avventura!

6 commenti

  • Annalisa Spinosa

    Sarei dovuta andare in Turchia a novembre scorso, e dopo aver pianificato l’itinerario perfetto, sono passata ai costi. Beh, devo dire che i monumenti principali hanno davvero prezzi proibitivi, e anche gli hammam che avevo selezionato non erano certo economici. Ovviamente ho preso in considerazione la Istambul card, che comprendeva oltre agli ingressi di numerosi monumenti, anche transfer da e per aereoporto, ma poi una volta presentato il preventivo alle amiche di viaggio, non è stato approvato! Troppo caro. Abbiamo rimandato a tempi migliori.

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Il problema della Istanbul card è che non comprende Hagia Sofia e la cisterna romana. Alcuni prezzi degli ingressi sono assurdi, si può compensare un po’ risparmiando sui ristoranti e sull’alloggio

  • Paola | Paola in Viaggio

    Stavo considerando di tornare in Turchia, ma gli aumenti sconsiderati dei prezzi dei musei e dei palazzi mi stanno facendo desistere. Quando ero andata costavano massimo € 10 e i prezzi aggiornati che avete indicato mi sembrano davvero un’esagerazione. Agoda è sicuro e funziona bene perché fa parte del gruppo di Booking.com. L’ho usato soprattutto in Asia dove alcuni hotel erano presenti solo lì.

  • La Kry

    Ho la Turchia in wish list dal 2009 e ancora non sono riuscita ad andarci… e in tutto ciò non avevo idea dei prezzi delle varie attrazioni!
    Vorrei dire che mi stupiscono ma da dopo il Covid ho visto un rincaro folle dei prezzi dei biglietti in tantissimi posti, oltre al fatto che spessissimo se non si prenota con molto anticipo nemmeno si riesce entrare, quindi mi organizzerò per tempo e aggiungerò un budget a parte per… le audioguide!🤣

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