abbazia di sant'urbano apiro marche
Marche

L’Abbazia di Sant’Urbano di Apiro

Se anche voi rimanete sempre affascinati dall’architettura romanica non perdetevi l’Abbazia di Sant’Urbano ad Apiro, in provincia di Macerata. È una delle più antiche e importanti abbazie, situata tra le colline marchigiane all’interno della Valle di San Clemente

La sua storia e la sua architettura 

Come suggerisce il nome l’abbazia è dedicata a Sant’Urbano, papa dal 222 al 230 d.C e patrono di Apiro. L’abbazia benedettina fu fondata tra il X e l’XI secolo e nel corso dei secoli successivi è passata di mano in mano a vari proprietari fino agli anni settanta quando è stata donata al Comune di Apiro. La storia e la descrizione dell’Abbazia di Sant’Urbano la potrete scoprire nel dettaglio grazie alla presenza di un’audioguida gratuita da scaricare sul vostro cellulare. Ricordatevi delle cuffiette per non disturbare gli altri visitatori. L’audioguida oltre che in italiano è presente anche in inglese. 

L’edificio sacro presenta due stili architettonici differenti: quello romanico e quello gotico. Internamente si sviluppa su tre livelli: la navata, il presbiterio e la cripta. Questi differenti livelli sono tipici delle chiese medievali, ma ciò che rende originale questa abbazia è l’iconostasi (parete) che divide l’ambiente dei laici dall’ambiente per i monaci. I laici potevano assistere solo a distanza alla messa. Un tempo era decorata da affreschi, di questi solo alcuni sono ancora visibili. La cripta con le sue colonne crea un’atmosfera mistica. Ci ha ricordato la cripta di Abbadia San Salvatore

L’occhio luminoso di Sant’Urbano

Una peculiarità dell’abbazia è l’occhio luminoso di Sant’Urbano. Come molte chiese medievali, la sua costruzione era legata all’astronomia. Sopra dell’abside del presbiterio e della cripta sono presenti due aperture circolari che, il giorno del patrono di Sant’Urbano (25 maggio e per simmetria rispetto al solstizio estivo il 19 luglio), un fascio di luce solare entra all’interno dell’abbazia e centra un cerchio scolpito nel pilastro della navata dalle 7:15 alle 7:41 del mattino. Un’abbazia suggestiva che incuriosisce il visitatore con il suo alone di mistero. L’abbazia è sempre aperta grazie ad un sistema di videosorveglianza e illuminazione automatica.

L’abbazia è in un ottimo stato di conservazione, grazie anche a finanziamenti privati dell’azienda Loccioni. La famiglia materna del fondatore di questa azienda è legata a questa abbazia e a queste terre. L’Abbazia di Sant’Urbano di Apiro è un eccellente esempio di progetto pubblico-privato in cui i finanziamenti di privati permettendo di conservare il nostro immenso patrimonio e rendendolo accessibile gratuitamente a tutti. 

Nei dintorni dell’Abbazia di Sant’Urbano a soli 15 minuti di auto si trova il lago di Cingoli, dove potete rilassarvi e mangiare alla Baia di Popeye

Se volete scoprire altri edifici religiosi di architettura romana nelle Marche vi consigliamo di visitare l’Abbazia di San Vincenzo al Furlo e la chiesetta di Santa Maria di Portonovo.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Share Buttons and Icons powered by Ultimatelysocial