Gola del Furlo
Marche

Il “Grand Canyon” delle Marche: la Gola del Furlo

La Riserva Naturale della Gola del Furlo nasce dal perpetuo scorrere del fiume Candigliano, affluente del Metauro. Un canyon di pareti rocciose che formano un passaggio nato dall’erosione dei monti Pietralata (888 m) e Paganuccio (976 m). Il colore predominante della gola è sicuramente il verde dell’acqua e dei boschi che si riflettono su essa.

La Riserva Naturale Statale Gola del Furlo si trova nelle Marche, tra i comuni di Fossombrone ed Acqualagna (PU). Quando si sente “Acqualagna” si pensa subito al tartufo, non a caso è detta anche “la capitale del tartufo”. Proprio qua ogni anno si celebrano tre manifestazioni che ruotano attorno a questo alimento così raro e prezioso. La prima manifestazione si svolge a Febbraio ed è dedicata al tartufo nero pregiato, la seconda è a Luglio ed è la Fiera Regionale del Tartufo Nero Estivo. La la più importante è senz’altro  la Fiera Nazionale del Tartufo dedicata al tartufo bianco pregiato. Si svolge ogni anno in tre weekend tra Ottobre e Novembre . Inoltre proprio ad Acqualagna vi è un carnevale molto speciale, dove oltre ai tradizionali carri che sfilano per le vie, vengono tirati dal palazzo comunale dei piccoli tartufi alla folla sottostante.

Da visitare tra la Gola del Furlo ed Acqualagna l’Abbazia di San Vincenzo. Dell’antico monastero si è conservata la chiesa in stile romanico che si sviluppa su più livelli. 

Lungo la passeggiata per la Gola del Furlo attraverserete una galleria di epoca romana, la Galleria di Vespasiano. La galleria, ancora oggi transitabile sia a piedi sia in auto, era un’infrastruttura dell’antico tracciato della Via Flaminia, strada consolare che collegava Roma a Rimini. Proprio il nome Furlo deriva da “forulum” ossia foro, piccola galleria.  Da un lato si trova una galleria ancora più antica e non più utilizzata, mentre dell’altro lato della galleria si trova l’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie al Furlo (una chiesa oggi sconsacrata e aperta al pubblico solo per alcuni eventi). Poco dopo si trova il Chiavicotto, un’altra infrastruttura di epoca augustea questa volta per convogliare e far defluire le acque piovane che discendevano dal monte per non allagare e danneggiare la Flaminia.

Continuando a camminare lungo il Candigliano non potrete non notare la diga del Furlo. Una diga alta quasi 60 m del tipo ad arco gravità e costruita nel 1922, alimenta ancora oggi la centrale idroelettrica presente a valle nel comune di Fermignano. Nell’area del Furlo sono presenti inoltre cave ormai abbandonate, in cui però un tempo si estraeva e lavorava la pietra rosa che tanto caratterizza le costruzioni del luogo.

L’ambiente naturale è il legittimo protagonista con una flora ed una fauna ricca di molte specie. Proprio al Furlo è presente la regina del cielo: l’Aquila Reale. Una coppia di aquile nidifica regolarmente sul versante del Monte Paganuccio che affaccia sulla gola stessa. Camminando per il Furlo o sul Pietralata spesso capita di incontrare ornitologi intenti ad osservare il nido dell’aquila: i più fortunati riescono a vedere la coppia stessa di aquile.

Un tempo la bellezza della Gola del Furlo aveva colpito lo stesso Benito Mussolini che spesso pernottava in queste zone tanto che nell’albergo dove allora alloggiava sono presenti ancora oggi alcuni cimeli del periodo fascista. Nel 1939 proprio sul crinale del Pietralata decisero di immortalare il profilo del Duce nella roccia. Un profilo imponente e visibile dai comuni limitrofi. Tale profilo con la Liberazione venne in parte distrutto dai partigiani, ma ancora oggi è in piccola parte riconoscibile.

Neanche a dirlo il miglior modo per conoscere la Gola del Furlo è sicuramente camminare. A seconda della vostra predisposizione potrete scegliere tra una vasta gamma di sentieri presenti nel parco ammirando il meraviglioso panorama che vi circonda. La passeggiata lungo fiume è un percorso pianeggiante alla portata di tutti ed è assolutamente da non perdere. Allo stesso modo si può scegliere di raggiungere la vetta del Pietralata a piedi, in mountain bike o in auto per contemplare la gola dall’alto.

10 commenti

  • Alessandra

    Ho avuto modo di apprezzare Acqualagna e la Gola del Furlo partecipando ad una photowalk organizzata dalla regione Marche lo scorso anno. E’ stata una giornata bellissima. Oltre alle curiosità che hai citato nel tuo bell’articolo vorrei solo aggiungere che ad Acqualagna è possibile visitare la casa natale di Mattei, fondatore dell’Eni. Le tue foto sono veramente belle!

      • Ilaria Fenato

        Sai che sto avendo un deja vu? Mi sembra di esserci stata ma non sono sicura. Forse da piccola, spiegherebbe i miei dubbi. Mia mamma è marchigiana, potrei esserci stata in uno dei tanti viaggi che facevamo in macchina quando ero più piccolina…devo chiedere!!

        • trottoleinviaggio@gmail.com

          Potrebbe essere benissimo che si sei stata da bambina, è un luogo frequentato dai marchigiani e molto adatto anche ai più piccoli!

  • Giovy Malfiori

    Sono stata lì da piccola e dovrei proprio tornarci. La nostra penisola è piena di gole e orridi davvero speciali. Spesso giriamo in mondo in cerca di chissà che cosa e poi abbiamo la meraviglia di fianco a casa.

  • Raffi

    Le Marche sono una regione davvero sorprendente con paesaggi mozzafiato e una storia incredibile. Ho letto questo post con avidità perché è pieno di suggestioni interessanti.

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