Campania,  Italia

Napoli: mille colori e mille sapori

Una delle città più belle d’Italia, viste incredibili e cibi dolci e salati con primati mondiali, siamo state tre giorni a Napoli, la città dai mille colori e mille sapori e vi raccontiamo cosa vedere.

Avevo sempre visitato Napoli un po’ di sfuggita. Una volta in coppia con Pompei, un’altra con la reggia di Caserta, un’altra ancora prima di prendere il traghetto per la Sicilia. Non avevo mai avuto occasione di fermarmi a Napoli per più giorni e viverla appieno.

Così approfittando del ponte dei morti e del weekend lungo sono tornata in questa meravigliosa città. 

Per questo viaggio ho avuto delle guide d’eccellenza. Prima di partire ho chiesto consiglio agli amici che ci sono cresciuti e a quelli che ancora ci vivono. Nel mio taccuino avevo annotato mille cose da vedere. Purtroppo la festività ci ha un po’ rallentato nella tabella di marcia poiché non avevamo previsto lunghe file per l’ingresso nei luoghi.

Primo giorno

Siamo arrivate un primo pomeriggio di venerdì. Visto l’ora e la fame, ci siamo dirette subito nel quartiere Forcella, dove si trova la famosa pizzeria “Da Michele”. Il navigatore per trovarla è inutile. La folla di turisti fuori vi fa capire che siete nel posto giusto. Dovete avvicinarvi per prendere il biglietto e poi aspettate il vostro turno. Per quando siamo arrivate noi, c’era un’attesa di 3 ore. Abbiamo approfittato dell’attesa per iniziare a visitare la città. Prima tappa: il murales di San Gennaro, proprio a Forcella.

Le chiese

Attraversato Forcella e raggiunta via dei Tribunali, abbiamo visitato le numerose e bellissime chiese che si trovano nei paraggi di questa via principale. Imperdibili sono le chieste di San Lorenzo Maggiore, San Gregorio Armeno con il suo chiostro (4€ l’entrata) e Pio Monte della Misericordia che ospita un dipinto del Caravaggio (8€ l’ingresso).

In via dei Tribunali, vicino alla pizzeria “Il Presidente” potrete scorgere un opera del writer Banksy: la Madonna con pistola.

Napoli sotterranea

Sempre su via dei Tribunali si trova l’ingresso per Napoli sotterranea, il percorso ufficiale. La visita guidata dura 90 minuti e ha un costo fisso di 10€ a persona. Si scende sotto il livello della strada per visitare gli ambienti che ospitavano gli antichi acquedotti della città. 
La guida, molto preparata, ci ha accompagnato in questo percorso davvero suggestivo e interessante sulla storia e architettura urbana della città.

San Gregorio Armeno

All’uscita da Napoli sotterranea, ci siamo dirette verso la via di San Gregorio Armeno. La via è famosa per i suoi negozietti caratteristici che vendono le statuette dei presepi, tradizione radicata a Napoli. Se dovete comprare dei souvenirs, vi consigliamo di acquistarli qua. Il gadget più diffuso è il corno, che come mi disse un commerciante “il corno a Napoli ha sempre 3R: rosso, rotto e regalato”. Il corno rigorosamente rosso, per tradizione simbolo di buona fortuna, va regalato e chi riceve il dono deve grattarne la punta a terra per romperla un po’. 

Secondo giorno

Di prima mattina ci siamo messe in coda per entrare nella cappella di San Severo (costo 8€). Questo piccolo gioiello ospita al suo interno la famosa statua di Giuseppe Sanmartino: il Cristo Velato. Seppur le due ore e mezza di fila sotto la pioggerellina fina siano state un po’ snervanti, la ricompensa finale vale la pena. 

La cappella è un unico ambiente al cui centro è collocala la statua del Cristo Velato. Tutto intorno vi si trovano altre statue di marmo altrettanto affascinanti. In sé anche la cappella ha dei bellissimi stucchi e affreschi sulle pareti perimetrali e sulle volte. All’interno è vietato scattare foto con qualsiasi tipo di dispositivo.

Il percorso obbligato al suo interno, prima dell’uscita, conduce alla cavea sotterranea che ospita due macchine anatomiche settecentesche. Queste non sono altro che riproduzioni delle anatomie di due corpi, uno femminile e uno maschile. Sorprendentemente i due corpi conservano il sistema arterovenoso quasi alla perfezione.

Lungomare Caracciolo

Da qui, abbiamo iniziato a camminare per raggiungere il lungomare Caracciolo. Durante questa lunga passeggiata abbiamo approfittato per fare delle soste. Abbiamo attraversato la zona universitaria, ammirando i maestosi palazzi che ospitano le facoltà dell’Università Federico II.

Le stazioni metro “Università” e “Toledo”

Una volta raggiunta la stazione metro università, siamo entrate per ammirare le opere d’arte al suo interno e il suo design colorato e un po’ psichedelico che la caratterizza. Con il biglietto dal costo di 1,5€ abbiamo percorso la linea 1 fino alla stazione metro Toledo.

Uscite dal treno, dirette verso l’uscita in via Toledo, ci siamo trovate in uno spazio completamente mosaicato a motivi marini. A questo punto per uscire si devono prendere le scale mobili. Attenzione però, scegliete solo la corsia centrale e durante la salita guardate verso l’alto! Ad un certo punto osserverete un lucernario che dà sul largo Berlinguer sovrastante la stazione. Prima di uscire potete osservare un altro mosaico dai colori predominanti sui toni del blu e del giallo con scene di persone in movimento. Una volta usciti vi troverete su via Toledo, dirigetevi verso il crocevia con via Diaz e sulla destra troverete un oblò: affacciatevi e vedrete esattamente la corsia centrale delle scale mobili che avete percorso pochi attimi prima!

In direzione mare, percorrendo via Toledo, vi troverete sulla destra i Quartieri Spagnoli. Passeggiate sulle vie parallele per immergervi in uno dei quartieri più tradizionali di Napoli. 

Galleria Umberto I

Deviate un po’ il percorso per entrare nella Galleria Umberto I, gemella della Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Anche qui, come per quella di Milano, troverete dei mosaici a terra nella parte centrale. A differenza del toro, intorno alla parte centrale troverete i 12 segni dello zodiaco rappresentati a terra. La leggenda narra che ci si debba posizionare sopra il proprio segno zodiacale, con il viso rivolto verso il centro. Una volta espresso un desiderio, bisogna chiudere gli occhi e girare per 3 volte consecutive su se stessi. Una volta terminati i 3 giri e riaperti gli occhi, se sarete capitati con il viso rivolto verso il centro, il vostro desiderio si avvererà.

Piazza del Plebiscito

A seguire capiterete su Piazza del Plebiscito, abbracciata dal suo maestoso colonnato. Di fronte ad essa il Palazzo Reale con rappresentate le statue dei maggiori reggenti della città di Napoli. Scorgendo il mare, non potete fare a meno di notare il Vesuvio, Castel dell’Ovo e Castel Nuovo, conosciuto anche con il nome di Maschio Angioino

Noi siamo salite su Castel dell’Ovo e il bel tempo ci ha permesso di scorgere le isole di Ischia, Capri e Procida

Dopo esserci godute un primo pomeriggio soleggiato e caldo, con il tramonto del sole abbiamo iniziato a dirigerci verso la  funicolare più vicina.

A Napoli infatti, oltre la rete metropolitana, potete trovare diverse funicolari, che al costo di 1,5€ vi conducono a diverse altezze della città. Noi ne abbiamo presa una per raggiungere il Vomero, uscendo però sul lato che non ci aspettavamo. 

Vomero

Dal Vomero si può osservare tutta la città di Napoli dall’alto. La vista più suggestiva è quella dal piazzale della Certosa di San Martino. Da questa veduta potete apprendere appieno il motivo per cui la via Benedetto Croce è più conosciuta come Spaccanapoli. Questa via, fa da decumano per la città e la divide esattamente in due estremità.

Terzo giorno a Napoli

Nell’ultima mezza giornata a nostra disposizione a Napoli, abbiamo voluto dedicare del tempo al Rione Sanità.

Conosciuto per aver dato i natali a Totò, il Rione Sanità è ricco di storia e cultura partenopea.

Tra le sue vie potete scorgere il Palazzo dello Spagnolo, edificio settecentesco, che poche centinaia di metri dopo ha un gemello: il Palazzo San Felice. I due palazzi, pur essendo appartenenti e costruiti nella stessa epoca sono stati conservati in maniera differente. Noterete sin da subito la maggior trascuratezza del palazzo San Felice, in confronto ad un più curato palazzo dello Spagnolo che conserva ancora oggi gli stucchi e le statue nelle scalinate centrali.

Tappa obbligatoria in questo quartiere è la Chiesa di Santa Maria della Sanità, rimarrete esterefatti dalla sua bellezza. Al suo interno potrete acquistare i biglietti per la visita guidata alle Catacombe di San Gaudioso (costo biglietto 9€ – comprende anche la visita alle Catacombe di San Gennaro). 

Abbiamo concluso il nostro tour con il cimitero delle Fontanelle, al confine tra quartiere Sanità e quartiere Materdei.

Dove dormire a Napoli

Noi ci siamo affidate ai consigli dei nostri amici e abbiamo prenotato un AirBnB in una traversa in via dei Tribunali. La zona è piena di locali per mangiare e la via è sempre strapiena di gente. L’abbiamo percepita molto sicura. La proprietaria dell’appartamento “Le Petit Flat”, Teresa, ci ha accolte in un edificio a patio, abitato da famiglie locali, per sentirsi subito immersi nel calore di Napoli.

23 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Share Buttons and Icons powered by Ultimatelysocial