Gargano insolito: Abbazia della Santa Trinità di Monte Sacro
Il Gargano viene sempre associato alle sue bellissime spiagge, da quelle sabbiose a quelle più rocciose, ma oltre alle sue bellezze naturali custodisce tanta storia da scoprire. Il Gargano è un luogo da sempre abitato e proprio per questo erano presenti abbazie fin dai tempi medievali. Proprio questo nostro articolo è dedicato ad un angolo di Gargano insolito: una passeggiata tra natura e storia per raggiungere le rovine dell’Abbazia di Santa Trinità di Monte Sacro.
Trekking alle rovine dell’Abbazia della Santa Trinità di Monte Sacro
L’Abbazia della Santa Trinità di Monte Sacro si trova nel comune di Mattinata, in provincia di Foggia. Il nome di Monte Sacro deriva dal fatto che fin dall’antichità sulla cima di questo monte (850 metri s.l.m) era presente un tempio pagano ed era già allora meta di pellegrinaggio. Successivamente fu un luogo di culto come sede di un monastero benedettino dal VI secolo al XVI secolo. Venne poi abbandonato a seguito di forti terremoti.
Per raggiungere le rovine dell’abbazia si percorre un sentiero per circa un’oretta in salita. Il punto di partenza del sentiero, dove è possibile parcheggiare l’auto in piccoli spazi ai lati della strada, non è ben indicato su Google Maps. Inoltre ad un bivio Google Maps vi indicherà la destra, invece prendete la via a sinistra (direzione agriturismo) in quanto l’altra strada è quasi impraticabile. Spesso nel Gargano abbiamo avuto problemi con Google Maps, in quanto non è particolarmente preciso ed inoltre spesso non c’è campo.
Proprio per questo vi consiglio di “studiare” un pochino in anticipo il percorso o di scaricare le mappe offline. Il luogo in cui inizia il percorso è indicato da un pannello informativo. Portatevi acqua e un cappello per il sole, in quanto non vi sono punti ristoro e circa la metà del sentiero sterrato è tra i pascoli sotto il sole. La seconda metà del percorso invece è ombreggiato ed immerso nel bosco. Il sentiero è stato sistemato negli ultimi anni grazie al contributo dei Luoghi del Cuore FAI, al Comune di Mattinata e all’Ente Parco Nazionale del Gargano.
Non sempre è chiaro il tracciato del sentiero delimitato da massi, muretti a secco e ruderi di costruzioni rurali. Lungo il percorso abbiamo incontrato pochissimi turisti, nessun italiano ma solo alcuni stranieri, principalmente tedeschi ed austriaci. Abbiamo incontrato più mucche che persone durante il trekking! Tra le recensioni lette online abbiamo visto un video dove le mucche pascolavano anche dentro l’abbazia. Inoltre durante la passeggiata eravamo immersi tra i profumi ed aromi delle erbe e fiori spontanei. In particolare tra maggio e giugno potrete ammirare tantissime orchidee spontanee. Prima della passeggiata vi consigliamo di scaricare la mappa dell’abbazia per cimentarvi durante la visita ad individuare le singole aree un tempo abitate dai monaci. E’ presente un tabellone esplicativo, ma non è presente la pianta dell’abbazia.
Con la pianta è possibile orientarsi tra le rovine dell’abbazia individuando i vari ambienti: nartece, chiesa, campanile, dormitori, cucina, latrine… L’abbazia è abbandonata da secoli ed è circondata da alberi e vegetazione spontanea. Sono ancora presenti seppur appena visibili degli affreschi. Il più percettibile è nel nartece e rappresenta una Madonna col bambino tra due santi. Durante la visita prestate attenzione ad eventuali buche presenti nel terreno.
Le rovine dell’immensa abbazia romanica di Santa Trinità di Monte Sacro è stata una bellissima scoperta di un angolo di Gargano insolito, che vale sicuramente la pena della fatica della salita per raggiungerla.








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