maratea
Basilicata,  Italia

Maratea: visitare la “Dea del Mare” in un giorno

L’origine del nome di Maratea è dibattuto tra gli studiosi, ma la versione che preferisco è sicuramente Thea – maris ovvero Dea del Mare. La più poetica, la più romantica e, almeno per me, la più rappresentativa. Ho sempre sentito parlare di Maratea, ma prima del tour dove abbiamo avuto modo di scoprire e visitare la Basilicata non mi ero mai soffermata a cercare informazioni su questa città affacciata sul mare. 

Avevamo a disposizione solamente una giornata per visitare Maratea: abbiamo scelto di goderci due sue spiagge con una tappa finale all’iconico Cristo Redentore. 

Cala Jannita: la spiaggia nera di Maratea

Maratea, oltre ad essere conosciuta come la “città delle 44 chiese”, è famosa per il suo mare e le sue bellissime spiagge. Avendo poco tempo a disposizione abbiamo dovuto fare una scelta e abbiamo optato per la sua caratteristica spiaggia nera e per una delle frazione di Acquafredda. 

Cala Jannita, più conosciuta come la spiaggia nera di Maratea, è sicuramente la più riconoscibile. Prima di andarci avevo avuto modo di stare solamente in un’altra spiaggia di sabbia nera, a Stromboli nelle Isole Eolie. 

Per arrivare a Cala Jannita basta seguire le indicazioni di google maps. Dalla strada SS Tirrena Inferiore scendendo verso la spiaggia si incontrano già alcune aree di sosta a lato della strada. Noi per sicurezza abbiamo scelto di lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento dove inizia il sentiero, al prezzo di 5€ al giorno. Una volta parcheggiata l’auto si può scegliere tra il primo sentiero a gradini che arriva al lido attrezzato o proseguire e scendere nel secondo percorso che arriva all’altro lido attrezzato e alla spiaggia libera. Se come noi siete tipi da spiaggia libera vi consiglio di arrivare abbastanza presto in alta stagione per essere certi di trovare posto sia al parcheggio sia poi in spiaggia. 

Meraviglioso l’accostamento tra il nero della sabbia e la schiuma bianca del mare ad ogni onda che si infrangeva sul bagnasciuga. Altrettamento ipnotico il blu intenso del mare, quasi plumbeo, grazie al riflesso dell’acqua trasparente su un fondale così scuro. Altro lato positivo di questa spiaggia, di chiara origine vulcanica, sta nel fatto che non è sabbia nera, ma una ghiaia finissima che non ti si attacca addosso come invece solitamente accade con la sabbia. A mio avviso non si può visitare Maratea e non vedere questa spiaggia che vi colpirà senz’altro!

Unico lato negativo di questa spiaggia da 10 e lode? Che come è noto, il nero attira il sole e camminare a piedi nudi scotta da matti! Ricordatevi l’ombrellone e di portarsi dietro le infradito fino alla riva per evitare di correre poi come un pazzo. Inoltre ricordatevi di capovolgerle, altrimenti scotteranno anche queste! 

Spiaggia della Grotta di Acquafredda

Dopo pranzo ci siamo spostati verso nord, verso la frazione di Acquafredda. Una zona che prende questo nome per via delle sorgenti sotterranee di acqua fredda che fuoriescono dal fondale. Le noterete senz’altro immergendovi nell’acqua del mare in una di queste spiagge di Maratea! 

Abbiamo scelto la “Spiaggia della Grotta”, una spiaggia isolata raggiungibile solamente via mare o tramite un sentiero di 200 gradini. Abbiamo trovato posto lungo la SS Tirrena Inferiore, una strada stretta e tortuosa, ma che costeggia il Golfo di Policastro ed offre, soprattutto verso Maratea, panorami mozzafiato. Si vede la sua scogliera scura che “si tuffa” nel blu del mare. Stupenda, mi sarei fermata ad ogni curva per ammirare il panorama e scattare una foto. 

Forse per via del sentiero non molto comodo, c’erano poche persone nella piccola baia della Grotta e molti erano locali. Per chi ama lo snorkeling il fondale era pieno di pesci e il mare era di un blu intenso simile a Cala Jannita. Per chi sa nuotare e non ha paura di andare a largo può visitare la grotta che dà il nome a questa spiaggia di Maratea. E’ una spiaggia selvaggia, non sono presenti servizi né igienici né di ristorazione al contrario di Cala Jannita.

Cristo Redentore

Sinceramente l’unica tappa che un po’ mi ha deluso. Forse perchè guardando le foto tramite i social mi aspettavo chissà cosa, forse perchè abbiamo avuto la sfortuna di avere qualche nuvola all’orizzonte, ma l’ho trovato un posto eccessivamente turistico e con prezzi di parcheggi esagerati

Per arrivare al Cristo Redentore basta seguire le indicazioni di google maps salendo in una strada tutte curve fino ad arrivare ad un parcheggio a pagamento. La sosta costa 5€/h per la prima ora e per le successive 1€ ogni 20 minuti. Il parcheggio si trova ad una ventina di minuti a piedi dal Cristo Redentore; si può scegliere se prendere la navetta al costo ulteriore di 1€ a persona. 

Capisco che il parcheggio non sia grande e che vogliano incitare le persone a non rimanere troppo tempo per dar modo a tutti di visitarlo, però sinceramente mi sembra che ci lucrino un po’ troppo così. Noi abbiamo optato per prendere la navetta e rimanere un’ora in totale. 

Oltre alla statua del Cristo Redentore, un must da visitare a Maratea, vi è la Basilica di San Biagio e i ruderi di Maratea Vecchia. La famosa statua che svetta sulla cima di Monte San Biagio è un’opera voluta dal Conte Stefano Rivetti negli Anni Sessanta e commissionata allo scultore Bruno Innocenti. Con i suoi 22 metri di altezza e la sua apertura di braccia di 19 m è la statua del Cristo più alta di Europa. La sua iconica sagoma svetta sempre ed è subito riconoscibile anche dalle spiagge sottostanti. Da questo punto si può ammirare il panorama circostante e tutto il Golfo di Policastro. 

12 commenti

  • Valentina

    Non sono mai stata in Basilicata, una regione di cui sempre più spesso sento parlare in modo positivo. Maratea sembra proprio un posto spettacolare e tranquillo. La frazione di Acquafredda, proprio per le sue sorgenti, mi ispira moltissimo e poi io amo le spiagge dalla sabbia nera.
    Grazie per l’articolo. Terrò a mente Maratea (e la Basilicata in generale) per l’estate prossima.

  • Virginia

    Purtroppo ormai capita fin troppo spesso che luoghi diventati social siano deludenti una volta sul posto, principalmente perché sovraffollati. A noi è capitato a Bali, ad esempio: abbiamo fatto un’escursione ad una meravigliosa cascata all’interno di una grotta ma una volta giunti lì c’era la coda di ragazze in bikini striminziti che aspettavano di fare lo scatto instagram…

  • Eliana

    Non avevo idea che esistesse una spiaggia così in Italia! Nera, lavica, tipica delle isole come le Canarie o le Azzorre! Di colpo questa zona balza in cima alla lista dei luoghi che voglio visitare del Sud Italia!

  • Libera

    Negli ultimi anni la Basilicata , complice il traino svolto da Matera, ha richiamato davvero molti visitatori e ne ha ben donde . Conosco Maratea solo di fama ma devo ammettere che sarebbe un bel posticino dove trascorrere un week end

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