miniere sale cracovia
Polonia,  Europa

Miniere di sale di Wieliczka: strabiliante labirinto di corridoi sotterranei

Prima di andare a Cracovia non ero a conoscenza che si potessero visitare delle miniere di sale né tanto meno mi aspettavo potessero essere così belle. L’uomo ha realizzato un vero e proprio spettacolo sotterraneo per cercare di rendere più gradevole un luogo di lavoro solitamente tetro e cupo. Le miniere di sale di Wieliczka sono state riconosciute come Patrimonio dell’Unesco dal 1978 e sono una delle attrazioni più visitate in Polonia con quasi 45 milioni di turisti. 

Consigli pratici per organizzare la visita alle miniere di sale di Wieliczka

Per visitare le miniere di sale di Wieliczka si deve acquistare un biglietto che include la visita guidata. Non è possibile visitarle da soli in autonomia. Vi consiglio di prenotare i biglietti online con largo anticipo se andate in un periodo di alta stagione perchè potreste non trovare posto. Noi abbiamo trovato posto nella visita in lingua italiana altrimenti c’è anche la possibilità di seguirla in inglese, francese, tedesco, russo e spagnolo. Si paga un supplemento di biglietto per la visita in lingua straniera rispetto alla visita in lingua polacca. 

Esistono principalmente due tipi di visite guidate: il percorso turistico e il percorso minerario. Se, come per noi, è la prima volta che visitate le miniere vi consigliamo il classico tour in quanto solo in tal modo avrete modo di ammirare gli ambienti più belli di Wieliczka. Il percorso minerario è consigliato a chi invece è curioso di scoprire qualcosa in più sul funzionamento del lavoro in miniera in quanto potrà provare in prima persona ad eseguire alcuni compiti dei minatori. 

La visita del percorso turistico dura circa 3 ore. Considerate quindi di dedicargli una mezza giornata abbondante in quanto le miniere del sale di Wieliczka si trovano vicino a Cracovia, ma non all’interno della stessa città.

Wieliczka, è un paesino che dista circa 10 km da Cracovia. Per arrivare alle miniere da quest’ultima si può scegliere se prendere l’autobus 304 o il treno. Noi abbiamo optato per quest’ultimo comprando i biglietti il giorno prima direttamente nella stazione centrale di Dworzec Główny. I treni che raggiungono le miniere di sale di Wieliczka da Cracovia sono nuovi e puliti. La stazione di arrivo Wieliczka Rynek Kopalnia è vicina alla miniere che si raggiungono in dieci minuti a piedi. 

Visita alle miniere di sale di Wieliczka

Durante la visita si scenderanno ben 800 gradini dei quali quasi 400 fin da subito. Tranquilli che al ritorno c’è l’ascensore! Inoltre come sempre nel sottosuolo, la temperatura rimane costante durante tutto l’anno e si aggira attorno ai 17-18°gradi, ricordatevi quindi un maglioncino se andate d’estate. All’interno delle miniere se volete scattare delle foto dovete pagare un piccolo supplemento all’ingresso o durante la visita. Pur essendo stata in parte modificata per renderla accessibile al pubblico molte delle comodità non sono sempre presenti, come le toilette che si trovano solo a circa 40 e 90 minuti dall’inizio del percorso. 

Visitare le miniere del sale fa bene anche alla nostra salute in particolare alle vie respiratorie. E’ come stare all’interno di una camera del sale per alcune ore in quanto cammineremo tra gallerie di sale e lo respireremo per tutto il tempo. Non a caso c’è anche una stazione termale.

Durante la visita alle miniere del sale di Wieliczka si percorrono circa 3,5 km, ma non sono neanche l’1% della lunghezza dei cunicoli scavati tra i 9 livelli presenti che raggiungono una profondità di 327 m.  Per motivi di sicurezza non sono accessibili al pubblico tutti e nove i livelli, né tutte le oltre 2000 stanze presenti all’interno delle miniere. Durante il percorso si incontreranno cappelle religiose, statue e persino un lago sotterraneo. Non vi sono cunicoli da attraversare nel percorso turistico, non credo quindi che chi soffre di claustrofobia potrebbe avere problemi, ma comunque si sta per alcune ore a 135 m sotto il livello del suolo. Più che una miniera sembra una galleria d’arte. 

Nel corso dei secoli i minatori hanno trasformato questo labirinto di cunicoli in uno spettacolo per gli occhi. Non avevo avuto modo mai prima di visitare una miniera e sicuramente non mi sarei mai aspettata che ne esistesse una così.  Le miniere furono in funzione per oltre 700 anni e sono tra le più antiche al mondo.

La leggenda narra che a scoprirle fu la principessa ungherese Kinga, futura moglie del sovrano di Cracovia che chiese come pegno d’amore per le imminenti nozze proprio una miniera di sale. Al tempo il sale valeva quanto l’oro essendo il modo più pratico per conservare gli alimenti. Proprio a questa principessa è dedicata la più grande cappella religiosa presente all’interno delle gallerie delle miniere. Durante la visita avrete modo di vedere attrezzature e rappresentazioni sulla vita dei minatori stessi che passavano la maggior parte della giornata la sotto. Un lavoro veramente duro e pericoloso e proprio per questo hanno cercato di renderlo il più possibile un luogo umano e gradevole. Le miniere sono ricche di altari e cappelle, perché proprio la fede era l’unica consolazione e una sorta di protezione. Purtroppo incidenti potevano capitare e non sempre si sapeva se si sarebbe usciti vivi da la sotto.

In particolare rimarrete sorpresi da quanta bellezza possa essere stata raggiunta della Cappella di Santa Kinga. Non a caso la chiamano anche la cattedrale scolpita nel sale. E’ davvero immensa e ancora tutt’oggi è utilizzata come luogo sacro, come sala per concerti e come luogo per celebrare matrimoni. I minatori ci hanno impiegato quasi 70 anni per scavarla e decorarla. Hanno ricreato anche un bassorilievo dell’Ultima Cena di Leonardo e una statua di Giovanni Paolo II completamente in sale. 

La visita termina con il Museo delle saline di Cracovia da cui è possibile prendere un angusto ascensore che vi riporterà in superficie. 

Foto di Veronica Berré

“Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di dicembre 2019 indetto dal blog Trippando

26 commenti

  • Paola

    Ciao Claudia,
    il tuo articolo è veramente interessante e lo girerò a tutti i turisti che mi contattano per un viaggio in Polonia. Fino a qualche anno fa pochi italiani, visitando Cracovia, e andando ad Auschwitz, erano curiosi di andare anche alle miniere di sale.
    Poi grazie ai social, e alle blogger come te che raccontano i luoghi da scoprire, non si perdono la visita anche alle miniere.
    E ne restano davvero affascinati anche loro della principessa Kinga, che è un nome diffuso anche per tante ragazze polacche. La figlia del Presidente della Polonia, Duda, si chiama Kinga!

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