Museo Omero: vietato non toccare!
Tra i musei da non perdersi in Italia c’è senz’altro il Museo Tattile Statale Omero di Ancona.
La sua vera peculiarità, che lo rende famoso a livello internazionale da quasi trent’anni, è il fatto di essere un museo tattile dove il motto è “vietato non toccare”! Al suo interno tutte le opere esposte, originali o copie che siano, possono essere toccate dai visitatori sia vedenti che non vedenti.
Toccare l’arte
L’idea del Museo Omero è nata a metà degli anni 80’ da due grandi viaggiatori non vedenti, Aldo Grassini e sua moglie Daniela Bottegoni, che all’interno dei musei, italiani e stranieri, non potevano mai toccare le opere esposte. Ne è nato così un museo dove le regole sono invertite, un museo non solo per non vedenti, ma per tutti. Lo scopo era quello di creare un luogo senza barriere di alcun tipo e fruibile a chiunque. Oggi il museo Omero è un museo statale in cui si ha un nuovo modo di vivere l’arte. Il fine è quello di sensibilizzare le persone, ma anche l’opinione pubblica, sull’esperienza artistica attraverso tutti i sensi.
Ognuno può toccare liberamente tutte le opere esposte e, se si vuole, provare l’esperienza di una visita bendati. E’ una modalità di visita che vi consiglio vivamente in quanto è davvero unica e difficilmente ripetibile. Difficile spiegarla a parole, ma un po’ alla volta gli altri sensi vi aiuteranno a comprendere l’opera che avrete dinanzi. Piano piano, opera dopo opera, riuscirete sempre di più a comprenderne la forma, il materiale, la dimensione, i rapporti tra le varie parti. Inizialmente vi sentirete completamente disorientati e persi, ma alla fine della visita vi sorprenderete quanto in realtà si possa comprendere attraverso gli altri sensi.
Visitare il Museo Tattile Statale Omero
Già solo per la location meriterebbe una visita. Si trova infatti sull’ansa portuale di Ancona all’interno di una bellissima isola artificiale pentagonale circondata dall’acqua: la Mole Vanvitelliana. Conosciuta anche come il “Lazzaretto”, è uno dei simboli della città, progettata nel XVIII secolo dall’architetto Luigi Vanvitelli.
All’interno del Museo Omero il percorso espositivo si sviluppa su due livelli. Sono esposte 200 opere tra calchi da copie al vero, in gesso e resina, di capolavori dell’arte classica fino al Rinascimento, modellini architettonici e opere d’arte del Novecento e contemporanea. Tra le opere esposte troverete la copia della Nike di Samotracia, ma anche del David di Michelangelo e della Lupa capitolina. Al piano superiore sono esposte le opere e sculture originali di arte contemporanea di artisti come Giorgio De Chirico, Arnaldo Pomodoro, Valeriano Trubbiani e Giuliano Vangi.
All’ingresso troverete la brochure in più lingue del museo e a lato di ogni opera si trova la sua descrizione in braille. Il museo Omero organizza inoltre attività di vario genere come laboratori per famiglie e scuole, eventi, formazione e consulenze sull’accessibilità ai beni culturali. L’accessibilità dei beni culturali non è un argomento semplice da trattare, ma seguendo il principio dell’inclusività e della fruizione universale, il museo Omero cerca di sensibilizzare il suo pubblico su tale tematica.
Arte in tutti i sensi!
Il Museo Omero si rivolge a chiunque, dai grandi ai più piccoli. Un museo fuori dagli schemi, un invito alla scoperta dell’arte per i piccoli e i grandi avvicinandosi attraverso l’uso di tutti i sensi.
Al Museo Omero scoprirete che la bellezza e l’arte non si percepiscono solo con gli occhi. L’arte va toccata, esplorata con le mani.
L’ingresso al Museo Omero è gratuito, per gli orari di apertura si consiglia di vederli prima attraverso il sito ufficiale.
Oltre alla collezione del Museo Omero, dal 2021 è possibile visitare anche la Collezione Design al piano inferiore rispetto al museo. Una collezione di 32 icone del design italiano. Il prezzo del biglietto per visitare questa collezione è di 5 euro.
Se visitate il Museo Omero arrivando con l’automobile potete parcheggiare gratuitamente qui a 5 minuti a piedi dall’entrata del museo. Se arrivate in treno, si trova a 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria.
Inoltre è ottimo punto di partenza per visitare, oltre che il museo Omero, anche la città di Ancona. Se volete scoprire di più sul capoluogo dorico vi lasciamo l’articolo “Ancona cento città in una” di Annalisa Trasatti, coordinatrice dei servizi museali del Museo Omero.



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4 commenti
Eliana
Sono molto sensibile qaundo si parla di inclsuione e inclusività e i musei oggi dovrebbero avere tutti delle sezioni tattali per i non vedenti: questo è addirittura pensato inetramente per vivere un’esperienza tattile, quindi perfetto non solo per i non vedenti ma anche per i bambini, per esempio.
trottoleinviaggio@gmail.com
Il museo Omero è una bellissima esperienza non solo per i bambini, ma anche per gli adulti soprattutto l’esperienza con la visita bendata!
Katia
È uno di quei luoghi in cui torno volentieri: sarà perché è tra i pochi musei in cui si possono toccare le opere?🤣
trottoleinviaggio@gmail.com
E’ da un po’ che non torni ad Ancona Katia! Noi ti aspettiamo!