Cascate dell'Iguazu
Argentina,  Sud America

Cataratas del Iguazú: la maestosa potenza dell’acqua

“Make the Niagara look like a leaky faucet!“ 

(Fanno sembrare le Cascate del Niagara un rubinetto che perde)

Non avendo avuto ancora la possibilità di ammirare le Cascate del Niagara dal vivo non so se tale affermazione, attribuita a Eleanor Roosevelt, sia veritiera o meno, ma sicuramente le Cataratas del Iguazú fanno “apparire un rubinetto che perde” qualsiasi altra cascata che abbia mai visto. Non a caso sono una delle Sette Meraviglie Naturali del Mondo.

Il confine naturale tra tre Stati

Las Cataratas del Iguazú sono formate da un complesso di quasi 300 cascate che arrivano fino ad un’altezza di 80 m per un’estensione di 2,7 km e una portata d’acqua di quasi 2 milioni di metri cubi al secondo. Il fiume dal quale prendono il nome confluisce poi nel Río Paraná, formando così un confine naturale tra tre Stati: Brasile ad Est, Paraguay ad Ovest e Argentina a Sud. Qui si incontrano tre cittadine collegate da ponti internazionali  Foz do Iguaçu in Brasile, Ciudad del Este in Paraguay e Puerto Iguazú in Argentina. Allo stesso modo le cascate dell’Iguazú si trovano all’interno di due grandi parchi Nazionali: il Parque Nacional do Iguaçu dal lato brasiliano e il Parque Nacional Iguazú da quello argentino.

E’ facile attraversare il confine per poter visitare entrambi i lati: si può scegliere tra tour organizzati, autobus e taxi privati. Ho visitato le Cataratas del Iguazú durante la mia permanenza in Argentina assieme a tre amici. Abbiamo sempre optato per taxi privati in quanto economici come i bus essendo in quattro. Consiglio questi transfert, magari condividendolo con altri, in quanto sono molto economici e si evitano eventuali file alla dogana. Non servono particolari visti è sufficiente il passaporto. Ricordatevi però che cambierà la valuta, si passa dal pesos argentino al real brasiliano e viceversa. Inoltre in alcuni periodi dell’anno cambierà l’orario con l’adozione dell’ora legale. La biglietteria argentina accetterà solo contanti, mentre in quella brasiliana sarà possibile pagare con carta. In entrambe sono comunque presenti dei bancomat da cui poter ritirare.

Come raggiungerle

Sono arrivata alle Cataratas del Iguazú con un volo interno da Buenos Aires della compagnia aerea “Andes Líneas Aéreas”, una se non l’unica compagnia aerea low cost presente in Argentina. Purtroppo abbiamo subito ritardi sia all’andata sia al ritorno ( rispettivamente di 2h e ben 12h), disorganizzazione da parte della compagnia e non eravamo tutelati da una normativa simile a quella europea sui diritti dei passeggeri per eventuali rimborsi. Unica nota positiva di questa mezza giornata passata all’aeroporto è stato l’arrivo di uno stormo di tucani: meravigliosi quasi quanto spaventosi con il loro enorme ed appuntito becco arancione.

L’aeroporto Cataratas del Iguazú (IGR) è uno dei più piccoli ma allo stesso tempo più belli aeroporti dove abbia mai viaggiato: immerso nel verde della foresta e nel pieno della flora e fauna locale. Appena usciti siamo stati accolti, ed accompagnati per tutta la permanenza, da incantevoli colibrì. In alternativa si può arrivare anche dal lato brasiliano attraverso l’aeroporto di Foz do Iguaçu (IGU). E’ possibile arrivare alle Cascate dell’Iguazú anche in pullman, una maniera sicuramente più economica, ma conveniente solo se si sceglie di visitare dei luoghi nelle vicinanze come tappe intermedie. Un sito che consiglio per prenotare biglietti di pullman in Argentina è senz’altro Plataforma 10.

Dove soggiornare

Abbiamo deciso di pernottare una notte da lato argentino e due nel lato brasiliano. Entrambe le cittadine mi sono sembrate molto tranquille rispetto a tante altre sudamericane. A Puerto Iguazú ogni sera nell’Hito Tres Fronteras (punto panoramico dove si ammirano i tre Paesi)  è proiettato all’aperto uno spettacolo gratuito di musica, luci colorate ed acqua davvero carino.

In Brasile abbiamo scelto una soluzione molto particolare immersa nella foresta tropicale: l’Iguassu Eco Hostel – Eco Suites. Una struttura con tutte piccole dependances nel verde dove può capitare spesso di incontrare la fauna locale. Succede così spesso che il frigorifero, posto sotto un patio, era chiuso con un lucchetto dotato di chiave per evitare che scimmie o coatì rubassero il cibo all’interno! Attenti a questi ultimi, simili a dei procioni, che vivono all’interno del parco e sono tanto carini quanto aggressivi. Attenzione al vostro cibo: non appena abbassate la guardia lo “rubano” come è successo alla sottoscritta!

Parque Nacional Iguazú

Il Parque Nacional Iguazú (lato argentino) ha un orario di apertura dalle 8 alle 18 e un costo in pesos pari a 800 pesos argentini (attualmente 12 € circa). L’argentina è un Paese dove l’inflazione cambia continuamente i prezzi potrebbero quindi subire anche forti oscillazioni come anche il cambio pesos – euro. Come sempre consiglio di arrivare in mattina presto per poter ammirare il parco evitando la folla. All’ingresso è possibile prendere un trenino per raggiungere l’inizio dei sentieri che conducono alle cascate e alla fermata successiva Garganta del Diablo. Noi abbiamo preferito camminare percorrendo il Sentiero Verde lungo 650 m fino all’inizio dei sentieri e proseguire poi fino alla Garganta del Diablo con la speranza (fatua) di vedere qualche scimmietta nel percorso. Abbiamo avuto l’occasione di vederne una in un luogo inaspettato: sopra un cavo elettrico!  

I tre percorsi presenti

Ci sono tre percorsi: il circuito inferiore, quello superiore e il percorso della Garganta del Diablo. Il Paseo Inferior o passeggiata inferiore è un percorso ad anello lungo circa 1400m dove si costeggia il fiume e le cascate. Se le condizioni sono favorevoli durante il percorso si può attraversare il fiume ed arrivare con una barca gratuita alla Isla San Martin. Il Paseo Superior o passeggiata superiore è un percorso pianeggiante di circa 1750m durante il quale è possibile ammirare le cascate dall’alto.

La Garganta del Diablo ovvero la Gola del Diavolo è uno dei luoghi che ti leva letteralmente il fiato. Si percorre una passerella di poco più di un chilometro per giungere ad una piattaforma a picco sulle Cataratas del Iguazú, un posto che ti fa capire quanto sia immensa la potenza di Madre Natura. Di fronte un vero e proprio muro d’acqua con un rumore così assordante che per parlare serve gridare. Un posto che sembra ovattato dalla nube di vapore che si crea e incantato dagli arcobaleni sempre presenti. Non pensate di non uscirne bagnati, in caso portatevi un impermeabile o poncho usa e getta in vendita all’interno del parco.

Questa è l’ultima tappa del trenino gratuito, ma è possibile raggiungerla a piedi con una camminata nella giungla seguendo le rotaie. Vi consiglio di lasciarvi questo panorama a picco sulle cascate come gran finale perchè davvero vi lascerà senza parole. 

Parque Nacional do Iguaçu

Il Parque Nacional do Iguaçu in Brasile ha un orario di apertura che va dalle 9 alle 17 e un costo del biglietto pari a  67 real brasiliani (circa 15€). Dal centro visitatori, dove si acquista il biglietto d’ingresso, per entrare nel parco si dovrà prendere un autobus a due piani che vi condurrà all’inizio del sentiero lungo, circa un chilometro e mezzo, dal quale potrete ammirare le cascate. Camminate nella giungla fino a giungere al Salto Floriano, dove vi troverete ai piedi della Garganta del Diablo

Il lato brasiliano essendo più panoramico richiede meno tempo per essere visitato, è sufficiente infatti una mezza giornata e si potrebbe associare qualche ora alla visita della diga Itaipú, seconda centrale idroelettrica al mondo per dimensioni, o come abbiamo fatto noi, al vicino Parque das Aves (Parco di Uccelli). Avrete così modo di immergervi in delle voliere immense dove potrete ammirare la fauna ornitologica locale. Il prezzo del biglietto è di 45 real (circa 10 €) ed è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 17.

In entrambi i lati delle cascate è possibile effettuare gite in barca che vi porteranno ai piedi delle cascate. Dal lato brasiliano si può scegliere anche di fare un volo in elicottero per ammirare dall’alto le cascate. 

Personalmente mi è piaciuto più il lato argentino delle Cascate dell’Iguazú, perchè si scoprivano poco a poco, passo dopo passo. In tal modo avrete una sorpresa continua, perchè davvero sembrano non finiscano mai. Vi consiglio di iniziare proprio da questo lato dedicandogli una giornata intera per poi passare il giorno successivo al lato brasiliano, sicuramente più panoramico.

12 commenti

  • Claudia

    Le cercate Iguazù sono nel mio cassetto da un sacco di tempo mentre le cascate del Niagara proprio non mi ispirano e non sapevo che Eleonor Roosvelt le avesse soprannominate “un rubinetto che perde”. Sono stata parecchie volte a New York ma mai una volta mi è venuta voglia di andare! Farò più facilmente prima le cascate Iguazu!

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Le Cascate del Niagara sono probabilmente le più famose, ma le Cascate dell’Iguazu impressionano così tanto che tolgono il fiato! Te le consiglio assolutamente =)

  • Sara

    Queste cascate sono nella mia wishlist da moltissimo tempo ma ancora non ce l’ho fatta ad inserirle in un viaggio. Grazie al tuo articolo però tutto è più chiaro su come organizzarsi, lo tengo in evidenza per quando sarà il momento.

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Sono veramente magnifiche…da mozzare il fiato! 🤩 I tucani sono stata l’unica nota positiva di un ritardo aereo di 12h!

  • ANTONELLA MAIOCCHI

    Quando ho organizzato il viaggio in Patagonia sono rimasta tanto nel dubbio se aggiungere anche Iguazù all’itinerario. Alla fine abbiamo optato per il Cile ma le cascate sono sempre lì nel mio cuore. Un vero spettacolo mozzafiato! molto utili i tuoi consigli per l’itinerario, mi piacerebbe davvero fare un’escursione nel parco e arrivare piano piano alle cascate

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      L’Argentina è così vasta che purtroppo si deve fare una selezione a meno che non si abbia moltissimo tempo per visitarla. Io non ho avuto modo di visitare la Patagonia speriamo di riuscire a tornare!

  • Raffaella

    Amo l’acqua e i giochi d’acqua. E le cascate grandi (come in questo caso) o piccole (come quelle che ci sono dalle mie parti) sono dei monumenti della natura straordinari. Non oso immaginare all’emozione di trovarsi di fronte a questo “muro d’acqua che gioca”…

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      E’ un insieme di emozioni diverse e contrastanti: meraviglia, sorpresa, incredulità, ma anche il sentirsi così piccoli rispetto alla potenza dell’acqua e di madre natura!

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