Teatro romano Gubbio
Umbria,  Italia

Sulle orme dei Romani a Gubbio

Il fascino della storia e in particolar modo dell’archeologia mi colpisce sempre e durante un “sabato fuori porta” abbiamo scelto di visitare Gubbio. Abbiamo così avuto modo di scoprire le sue origini romane. Da non perdere il teatro romano e l’Antiquarium, una mostra stabile di reperti e testimonianze archeologiche legati alle origini e allo sviluppo della città di Gubbio. 

Il teatro in particolare ha una collocazione spaziale d’impatto. E’ leggermente fuori dal centro storico di Gubbio ed è isolato all’interno di un prato verde. In tal modo è possibile ammirarlo in tutta la sua interezza e con tutto il suo rigore e decoro tipico dell’architettura classica. Sicuramente una delle testimonianze romane più affascinanti presenti in Umbria.

Le origini di Gubbio sono precedenti all’epoca romana in quanto già tra il XII-X sec. a.C. fu un importante centro urbano degli Umbri, antica popolazione italica. Solo nel III sec a.C. avvenne la sua romanizzazione e Iguvium divenne un importante centro dotato di teatro, tempio e terme. Hanno ritrovato inoltre domus e numerose necropoli.

Antiquarium

Lo stesso Antiquarium si trova sui resti di una domus romana. Durante la visita del museo potrete infatti camminare sopra alla domus di Scilla. Un’eccellente scelta progettuale quella di poter camminare sopra i resti dell’antica casa romana. In tal modo si possono ammirare e allo stesso tempo proteggere le rovine della domus dalle intemperie. Potrete così ammirare al piano terra, oltre ai reperti archeologici ritrovati nel corso delle varie campagne di scavo, alcuni mosaici ritrovati a Guastuglia e alcuni della domus stessa. La decorazione musiva più importante è quella della stanza principale, il tablinum. Il nome della casa deriva proprio dalla decorazione centrale di questo mosaico rappresentante Scilla, un mostro metà donna e metà pesce, intenta a catturare i compagni di Ulisse.

Il teatro romano

Il teatro romano di Gubbio risale alla metà del I secolo a.C. e, secondo un reperto ritrovato, è stato ultimato dal magistrato Gneo Satrio Rufo intorno al 20 a.C. Con una cavea di 70 m di diametro poteva accogliere fino a 6.000 spettatori. Parte della struttura si è conservata, tanto che viene ancora oggi utilizzato per spettacoli.

L’edificio costruito con grossi blocchi calcarei lavorati a bugnato rustico è articolato in due livelli di arcate: l’inferiore in cui si aprono gli accessi voltati per le gradinate è in gran parte conservato, mentre il superiore è visibile solo in piccola parte.

Il teatro e l’Antiquarium fanno parte di un percorso archeologico più vasto. La visita completa include anche l’area archeologica della Guastuglia e il Mausoleo di Pomponio Grecino (o di Genzio).

Se arrivate a Gubbio in auto potete lasciarla nel parcheggio gratuito nei pressi del teatro essendo da lì il centro storico raggiungibile a piedi. Durante la visita a Gubbio vi consiglio non solo di fermarvi ad ammirare il teatro romano, ma anche di acquistare il biglietto d’ingresso di 3€. Da acquistare non tanto per ammirare il teatro che grazie alla sua collocazione isolata è facilmente visibile nella sua interezza, quanto per i reperti e i mosaici presenti all’interno dell’Antiquarium.

6 commenti

  • Giovy Malfiori

    Andare in cerca dei resti dell’antico Impero Romano è una delle mie passioni. Purtroppo non passo per l’Umbria molto spesso (come vorrei) ma vorrei tornare a Gubbio prima o poi e mi dedicherò anche ai luoghi che hai raccontato.

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      L’antico impero romano ha sempre il suo fascino🤩 Se riesci ti consigliamo di tornarci nel periodo natalizio così avrai modo di vedere anche l’albero di Natale più grande al mondo!

  • Raffaella

    Sono stata a Gubbio qualche anno fa per un tour dell’Umbria e mi sono innamorata di quei luoghi. Ma probabilmente non ti dico niente di nuovo: impossibile non innamorarsi di quelle zone e di tutto quello che si può visitare.

  • Valentina

    Sono stata a Gubbio nel luglio del 2017 – pensa che sono finita in Umbria un po’ per caso, perché stavo cercando un campo di lavanda in Italia e cercando nel web mi è apparso il lavandeto di Assisi, che ti consiglio – e sono rimasta affascinata da questa cittadina. Non mi aspettavo di trovarvi un teatro romano.

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      I lavandeti sono meravigliosi già mi immagino il profumo intenso passeggiando al loro interno 🤩 Mi informerò allora su quello di Assisi!

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