Anomadi: una famiglia in viaggio per il mondo
Viaggiare è per molti il miglior modo di trascorrere il proprio tempo libero. Elena, Mirko e Rebecca hanno fatto del viaggio la loro vita. Gli Anomadi sono difatti una famiglia in viaggio per il mondo. Li abbiamo intervistati per scoprire come è nata questa scelta e come gestiscono lavoro e istruzione per la figlia durante i loro viaggi per il mondo.
Come è nata la scelta di lasciare lavoro e casa e partire per il mondo con una bambina di 2 anni?
Questa decisione è qualcosa che ha radici ben profonde nel tempo: Elena da sempre coltivava nel
suo cuore il desiderio di partire ed esplorare il mondo, anche Mirko sognava, come medico, di
trovare un luogo nel mondo dove poter esercitare la sua professione; ma per mille motivi diversi
abbiamo lasciato quel sogno nel cassetto per anni.
Quando è nata Rebecca, però è come se quel sogno avesse di nuovo fatto capolino e volesse
essere ascoltato.
Abbiamo capito che ciò che andava bene alla maggior parte delle persone forse non faceva per
noi: abbiamo seguito tutti gli step che la “società” ci chiedeva di compiere come laurea,
matrimonio, famiglia, ecc., ma sentivamo che qualcosa non andava, che questa vita avrebbe
potuto darci molto di più.
Così, la sera, quando riuscivamo a ritagliarci del tempo in mezzo a tutti i mille impegni, ci siamo
dedicati a rendere il nostro sogno realtà: lasciare tutto e partire!
La paura era grande, ma più passavano le serate e più capivamo che davvero era fattibile e così
alla fine abbiamo deciso di non procrastinare più ed abbiamo comprato il biglietto di sola andata
per la nostra prima destinazione!
Ora Rebecca ha 6 anni, come farete per farla studiare?
Ci siamo informati molto ed alla fine abbiamo deciso (parlandone anche con lei, ci piace
coinvolgerla nelle scelte che riguardano la sua vita) insieme di optare per il worldschooling, una
forma di homeschooling che permette di imparare viaggiando!
L’homeschooling è una modalità prevista dall’ordinamento scolastico italiano, che permette ai
genitori di occuparsi dell’istruzione dei propri figli facendo loro da insegnanti e svolgendo un esame
annuale in presenza per verificare l’apprendimento della piccola studentessa.
Ogni giorno (già da un anno in realtà) dedichiamo parte delle nostre giornate all’istruzione di
Rebecca e dobbiamo dire che questa modalità piace molto a tutti e tre!
Come riuscite a mantenere la famiglia in viaggio per il mondo? Lavori da remoto o lavorando nei vari Paesi?
Prima di partire avevamo messo via un po’ di risparmi e ci siamo sempre detti che quando questi
sarebbero finiti saremmo dovuti tornare in Italia per riprendere a lavorare ma, lungo il cammino,
abbiamo scoperto moltissimi modi per non toccare i nostri risparmi.
Ma com’è possibile? Prima di tutto noi cerchiamo sempre di abbattere i costi e quindi amiamo
definirci viaggiatori low cost, questo vuol dire rinunciare a comodità e uscire totalmente dalla
propria comfort zone! Facciamo molto volontariato utilizzando delle applicazioni e molto spesso
siamo ospitati a casa delle persone del luogo che visitiamo.
Inoltre da un anno abbiamo dato vita al nostro progetto Anomadi, in cui raccontiamo la nostra
grande avventura in giro per il mondo sul nostro blog e sul nostro canale YouTube.
Quanti Paesi avete visitato? Quale è stato il primo e perché?
Attualmente siamo a quota 26 Paesi visitati.
Il primo Paese che abbiamo visitato quando siamo partiti il 30 marzo 2022 è stato Israele.
Da sempre desideravamo conoscere questa parte di mondo e inoltre il volo era economico e
abbiamo trovato un progetto di volontariato sia in Israele che in Palestina che ci ha permesso di
rimanere in questi due paesi quasi due mesi.
Talvolta si hanno dei preconcetti, quale Paese/popolo vi ha sorpreso positivamente e da quale
invece avevate aspettative maggiori non raggiunte?
I preconcetti sono qualcosa di cui abbiamo cercato subito di liberarci proprio perché abbiamo
capito che non ci permettevano di calarci fino in fondo nella cultura che stavamo visitando e che ci
stava accogliendo. Abbiamo compreso che non è possibile viaggiare cercando di leggere gli altri
Paesi con lo stesso metro di misura che avevamo in Italia.
Per noi il viaggiatore deve potersi stupire di fronte a ciò che incontra e a ciò che vede; ogni Paese
ha una storia, un bagaglio culturale che siamo chiamati a conoscere per arrivare a comprendere
ciò che stiamo vivendo.
E a noi piace moltissimo tutto questo lavoro di conoscenza, così come ci piace moltissimo
fermarci a parlare con la gente del posto per capire le radici di alcuni comportamenti o chiedere
spiegazioni, cercando il più possibile di non giudicare e non fare confronti!
In realtà tutti i Paesi a loro modo ci hanno stupiti anche perché ogni volta che arriviamo in un
nuovo stato apprendiamo o scopriamo qualcosa di unico e speciale; per cui direi che tutti ci hanno
stupiti.
Forse sul Costa Rica avevamo delle aspettative molto alte che in realtà sono state non pienamente
“soddisfatte” e il Paese che invece abbiamo amato profondamente è stato il Brasile, la sua “vibra”
per noi è davvero contagiosa!
Cosa consigliereste a una famiglia che ha intenzione di intraprendere un viaggio di esplorazione
per il mondo come voi?
Il nostro consiglio è molto pratico: fate il primo passo, basta tentennare è ora di comprare quel
biglietto che vi sta chiamando!
Noi pensiamo che la risorsa più preziosa che abbiamo sia proprio il tempo e che sia nostro dovere
cercare di viverlo al massimo perché una volta perduto non tornerà più! Quindi viverlo appieno
cercando di raggiungere i propri sogni con le persone più care, questo è ciò che cerchiamo di fare
noi quotidianamente!
Non è vero che servono molti soldi per viaggiare, questo è un mito che cerchiamo sempre di
sfatare, certo tutto dipende da cosa ognuno desidera e da cosa ognuno è pronto a sacrificare per
raggiungere la sua meta!
Infine vorremmo dire che viaggiare con una bimba non è mai stato un problema anzi lei spesso è
la più entusiasta, la più sorridente, la più consapevole e presente dei tre; lei ci ricorda di smetterla
di pensare a ciò che sarà o che è stato e di concentrarci solo su quello che stiamo vivendo adesso!
Siamo davvero felici di pover condividere con lei le sue scoperte, il suo crescere ed il suo
apprendere, di vedere tutti i passi che compie nel crescere e cercare di lasciare che la sua mente
sia il più aperta e recettiva possibile!
Se la storia di questa famiglia in viaggio per il mondo ti ha colpito, pensiamo ti possa piacere anche quella di Marco. Anche lui ha preso e deciso di lasciare tutto per trasferirsi lontano. Leggi la sua storia per scoprire di più!




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3 commenti
Marina
Grazie a mio padre pilota, ho iniziato a viaggiare da molto piccola e quei viaggi sono tra i ricordi più belli che ho, e mi hanno anche aiutato con lo studio. Questa famiglia ha fatto la scelta giusta!
Annalisa Spinosa
Hanno fatto una scelta coraggiosa, ma libera da preconcetti. Non ho mai avuto slanci simili, perchè sono molto radicata, ma ammiro molto la loro volontà di girare il mondo assieme alla figlia. D’altronde non c’è miglior scuola di vita del viaggio, per cui Rebecca è davvero una bambina fortunata.
Paola
Che esperienza meravigliosa, una di quelle che quasi tutti fantastichiamo di fare ma poi manca il coraggio di lasciarsi tutto alle spalle e andare. Davvero bravi a staccare il cordone