Cipro,  Europa

Cipro del Nord: storia, mare e archeologia

L’isola di Cipro è stata una scoperta inaspettata e soprattutto lo è stata la parte settentrionale. L’ho trovata un luogo autentico dove il turismo di massa non si sappia nemmeno cosa sia. Cipro del Nord è ricca di paesaggi incontaminati dove spesso la presenza umana è appena accennata, un luogo ideale per chi ama il mare, ma anche per chi è appassionato di storia e archeologia. Io sono affascinata da entrambe e proprio per questo sono rimasta infatuata da questa isola.

Cosa vedere a Cipro del Nord

Girne

Noi siamo stati nella parte settentrionale dell’isola per 4 giorni. L’ideale sarebbe probabilmente una settimana, ma se si noleggia un’automobile anche 4 giorni possono essere sufficienti. Noi abbiamo scelto di soggiornare sempre a Girne tranne l’ultima notte che abbiamo optato per Lefkoşa. Abbiamo noleggiato un’auto in città girando tra i vari autonoleggi che offrivano prezzi esorbitanti, prestate attenzione! Alla fine abbiamo trovato un negozio vicino al porto dove abbiamo pagato pochissimo il noleggio e abbiamo potuto scegliere una Suzuki Jimny con il retro decappottabile con cui potevamo girare anche sulle strade sterrate e di sabbia (e ce ne sono parecchie soprattutto verso la penisola di Karpaz!)

Girne è molto carina ed economica, una bella cittadina di Cipro Nord sul mare dove si trovano eccellenti ristoranti di pesce davvero economici. Abbiamo provato il meze di pesce e ci hanno portato così tanti antipasti che non siamo riusciti a finirli tutti, ad un  prezzo di 15€ a testa. Altro piatto tipico che non ci siamo persi è il kebab che su questa parte dell’isola è pieno di prezzemolo.  

Gazimağusa

In greco Famagosta, è stata la città che più mi è piaciuta in tutta l’isola. Una città di Cipro Nord dove si respira storia in tutti gli angoli e allo stesso tempo si può ammirare il mare. Una città che nel corso della storia ha commerciato ed  è stata conquistata da un’incredibile varietà di popoli e culture come greci, romani, bizantini, veneziani e ottomani. In questa città che fu un crocevia di popoli si possono ammirare ancora i segni dei popoli del passato in particolare nella città vecchia attraverso la Porta di Terra e le mura veneziane, costruite nel XVI secolo per difendersi dalle incursioni dei pirati saraceni.

Uno dei luoghi che più mi ha colpito è la Lala Mustafa Pasha, una moschea costruita sulle vestigia di Agios Nikolaos, grande cattedrale gotica di Famagosta. Un simbolo del suo passato cristiano convertito poi alla religione musulmana. Come anche la vicina chiesa senza copertura, un luogo liberamente accessibile dove si può camminare tra i suoi resti. Quell’alone di sacro e mistero che hanno le chiese sconsacrate. Qui per la prima volta in vita mia ho avuto modo di ammirare affreschi di santi della religione cristiana con il volto cancellato. 

Poco a sud si trova la Green Line e non vi nego che sia scioccante passare a lato di questa zona in abbandono da quasi 50 anni. Si vedono i resti della città di Varosia oggi inaccessibile e recintata da filo spinato, un tempo meta di vacanze estive. 

L’Antica Salamina

Andando verso nord si trova una delle più belle aree archeologiche che abbia mai visto: l’antica Salamina. Sette chilometri quadrati di parco archeologico a pochi passi dal mare. Una vera meraviglia, che riempie gli occhi di bellezza e il cuore di emozione. 

Nata come polis greca di grande importanza per via delle sua posizione favorevole ai commerci nel Mediterraneo e per via delle miniere di rame presenti. Successivamente con l’arrivo dei Romani, Salamina cambiò nome in Costantia in onore dell’imperatore Costanzo II. La sua decadenza iniziò tra il VI e il VII secolo che portò all’abbandono della città diventando una “cava” di materiali per la costruzione della vicina Famagosta. I due siti distano solamente 6 chilometri, per questo vi consiglio di visitarli nella stessa giornata. Portatevi acqua, cibo e un cappello in quanto non sono presenti zone d’ombra ed essendo il parco molto vasto dentro è presente solamente un punto di ristoro non sempre aperto.

Il prezzo del biglietto è davvero irrisorio per un parco di tale importanza e bellezza, se ricordo bene circa 3€. I luoghi da perdervi sono tanti ma quelli che più mi hanno colpito sono il teatro romano in perfette condizioni e le bellissime statue romane che si potevano ammirare da vicino. In realtà in alcuni punti ci si passava proprio sopra alle pavimentazioni romane, non so quanti capitelli e fusti di colonna che si potevano liberamente toccare.  Questo è un po’ l’unica nota dolente di questo parco, l’incuria e la scarsa protezione dei reperti di archeologia così belli ed importanti un po’ in tutta la parte nord dell’isola di Cipro. Bella la fiducia verso i visitatori, ma non tutti sono così rispettosi da essere lasciati “liberi” anche di portarsi via un piccolo reperto.

Nel parco archeologico dell’Antica Salamina potrete vedere le rovine della grande basilica paleocristiana di Agios Epifanios, la piazza principale della città l’agorà con i resti delle grandi colonne del Tempio di Zeus, l’acropoli dove si possono ammirare i resti del ginnasio con il suo elegante colonnato di slanciate colonne ioniche e le numerose statue di epoca romana decapitate durante il Medioevo. Come prima citato il grande Teatro romano dedicato ad Augusto, così ben conservato che ancora oggi sede di spettacoli e rappresentazioni. Inoltre sono ancora presenti le terme di età ellenistica, decorate da splendidi mosaici raffiguranti il mito di Leda e il cigno e Apollo e Niobe. Ancora sono ben visibili i sistemi di aerazione e riscaldamento utilizzati per convogliare il calore verso le piscine. Infine la villa romana e la basilica di Kambanopetra.

Non vi nego che in questo parco ho avuto la possibilità di vedere con i miei occhi tanta architettura, sia nei dettagli sia nelle forme, che ho studiato sui libri di scuola e dell’università. Ho potuto ammirare nei dettagli le scanalature, capitelli corinzi e ionici, la maestria dei mosaici. Mosaici così belli ho avuto modo di ammirarli – con tutte le precauzioni e protezioni verso i reperti – solo ad Aquileia.

Come concludere nel modo migliore la visita al parco archeologico di Salamina? Con un bel tuffo in mare!

La penisola di Karpaz

Nella mia mente è la penisola degli asinelli. Una penisola magnifica, lunga e stretta con praticamente un’unica strada dove per chilometri e chilometri potreste non incontrare nessuno. Quando penso ad un viaggio on the road mi immagino proprio una strada così. Un strada senza fine con da un lato il mare e dall’altro la natura selvaggia. Un percorso così poco battuto che nella parte finale incontrerete anche diversi animali per strada.

Ci siamo dovuti fermare più volte aspettando il passaggio di pecore, cavalli e tanti asinelli. Proprio da questi ultimi siamo stati “assaliti” alla ricerca di cibo. La penisola di Karpaz, che si sviluppa sulla punta di Cipro Nord, ospita il Monastero di Sant’Andrea Apostolo: un’architettura a picco sul mare con attorno qualche bancarella di artigiani locali. 

Un luogo così selvaggio non può che custodire spiagge bellissime: distese infinite di sabbia ed acqua cristallina come la Golden Beach.

Lefkoşa

Lefkoşa più conosciuta con il nome di Nicosia, è l’unica capitale europea ancora “divisa da un muro” o meglio dalla Green Line. Personalmente la parte settentrionale di Nicosia è proprio quella che più mi è piaciuta, meno commerciale e più autentica. Anche come monumenti ed architetture custodisce i più belli a mio parere. In particolare la zona a ridosso della Green Line nelle vicinanze della Moschea Selimiye con i suoi edifici storici e i caratteristici mercati e botteghe artigiane.

L’altro lato della medaglia

La storia di Cipro non è molto conosciuta, ma nel corso degli anni Settanta a seguito di divergenze politiche e civili è stata divisa in due parti: la Repubblica di Cipro e la Repubblica Turca di Cipro del Nord. L’isola è stata divisa su carta e sulla realtà dalla Green Line. Oggi è possibile attraversarla in più punti alcuni carrabili alcuni esclusivamente pedonali. Personalmente vi consiglio questi ultimi in quanto non è chiaro la situazione in caso di attraversamento con un’automobile. Noi abbiamo scelto di attraversare la Green Line passando da Nicosia a Lefkōsia attraverso il punto di frontiera di Ledra Street.

Cosa è stato per me Cipro del Nord

Principalmente è stato una scoperta. Un’isola di cui fino a poco tempo prima conoscevo a malapena la sua ubicazione sulla cartina, mi ha conquistata. Il suo mare, la sua storia e la sua archeologia mi hanno lasciato un segno e la voglia di tornare un giorno a Cipro Nord. Allo stesso tempo è stato il primo Paese dai caratteri mediorientali che ho visitato e sono rimasta inebriata dai suoi colori e soprattutto dai suoi odori. E’ stato anche il primo Paese a maggioranza musulmana in cui sono stata. Sono entrata per la prima volta in una moschea. Sono rimasta anche molto perplessa: la Green Line che divide il nord dal sud e la storia dell’isola di Cipro non può lasciare indifferenti. E’ impressionante come possa esistere ancora oggi una sorta di muro di Berlino all’interno della nostra Europa.

Allo stesso modo non lascia indifferenti come cambia l’atmosfera attraversando la frontiera a Ledra Street. Qualche decina di metri abbandonati da decenni, un luogo dove il tempo sembra si sia fermato agli anni Settanta. Proprio a Lefkoşa – ovvero Nicosia nord – ci è capitato di soggiornare accanto alla Green Line. La terrazza del nostro airbnb affacciava proprio su di essa e l’unico movimento visto in due giorni è stato una jeep militare. Un luogo silenzioso e buio di notte, come fosse fuori dal mondo attuale. Attraversando poche centinaia di metri cambia tutto: lingua, valuta, religione. La prima cosa che ho notato è il forte nazionalismo presente: bandiere e foto di Erdogan ovunque. Non a caso abbiamo assistito ad una parata/esercitazione militare che aveva bloccato la strada principale che univa le due città principali di Cipro Nord, Girne e Gazimağusa.

La parte settentrionale sembra diversa e allo stesso tempo complementare alla sua metà meridionale dell’isola. Cipro Nord è un luogo, in parte anche per la sua storia, rimasto autentico e caratteristico che vi consiglio di scoprire.

10 commenti

  • Mimì

    A Cipro Nord ci sono stata durante i miei 15 giorni trascorsi su questa isola. Condivido le tue impressioni sulla bellezza e autenticità di questi luoghi, anche se mi ha lasciata davvero malinconica il pensiero della città di Famagosta.

    Mare davvero superlativo

  • Libera

    Io andrò ad agosto per due settimane a Cipro e Cipro del nord ed in effetti mi sono documentata bene prima di finalizzare il noleggio auto per la parte settentrionale dell’isola. Farò tesoro anche di questi consigli .

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Sicuramente non è tra i viaggi, noleggio compreso, più facili da organizzare, hai fatto bene a documentarti bene a riguardo

  • Veronica

    Ho sentito parlare sempre bene di Cipro e della sua gente ma non mi ero mai soffermata sulla parte Nord e la storia che divide il paese in due parti. Ho trovato molto interessante anche il tuo punto di vista!

  • Eliana

    Tempismo perfetto! Il prossimo mese mi aspetta giusto un tour dell’isola e approfitterò assolutamente di questi preziosi consigli per godere al meglio delle bellezze di Cipro!

  • Martina Currà

    Ho trovato quest’articolo veramente interessante. Fa luce su una meta ancora poco conosciuta ma teatro di eventi storici molto importanti e per certi versi, sconvolgenti. Pensare che esistano ancora muri che dividono a metà la popolazione di un’isola/una città/uno stato nel 2022 mette i brividi….

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Sono contenta Martina che sia interessante, è proprio la nostra volontà: aiutare nell’organizzazione di un viaggio a Cipro Nord dove di informazioni sul web non è che ce ne siano tantissime

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