Friuli Venezia Giulia,  Italia

Ma quanto sono belli i mosaici di Aquileia?

Fin da bambina a scuola ho sentito parlare di Aquileia legata all’impero Romano, ma poi per anni è “caduta” nel dimenticatoio e solo durante il nostro viaggio in Friuli Venezia Giulia l’ho riscoperta con i suoi meravigliosi mosaici. Cosa visitare ad Aquileia in una giornata? Scopriamo insieme questo bellissimo Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Sulle orme dei Romani: la storia di Aquileia

Perché abbiamo tanto sentito parlare di Aquileia a scuola?

Aquileia fu una delle città più importanti e ricche ai tempi dei Romani. Nei secoli ospitò prima Cesare nel corso delle sua campagne contro i Galli e successivamente Ottaviano per le sue conquiste delle regioni illiriche. Fondata nel 181 a.C. come avamposto romano contro i Barbari, divenne per la sua posizione strategica un importante centro commerciale fluviale e, a seguito dell’Editto di Milano, divenne un importantissimo centro della religione cristiana. Infatti proprio qui il vescovo Teodorico volle edificare la prima basilica. Successivamente nel 381 si tenne il Concilio di Aquileia per la lotta contro l’arianesimo e nel corso del V secolo gli Unni di Attila la saccheggiarono e distrussero. Nel 606 ci fu lo scisma di Aquileia e la città divenne sede del Patriarcato fino al 1751 quando avvenne la soppressione della diocesi.

Durante la Grande Guerra fu la prima città sul fronte orientale ad essere conquistata dall’esercito italiano, ma solo al termine di tale conflitto ufficialmente divenne parte del Regno d’Italia. 

Aquileia e il Milite Ignoto

Sapevate che proprio da Aquileia partì il Milite Ignoto?

Il 28 ottobre del 1921 all’interno della basilica vennero poste 11 bare identiche di soldati caduti non identificabili della I° Guerra Mondiale per far scegliere a Maria Maddalena Blasizza quale bara designare come simbolo del Milite Ignoto. La donna perse suo figlio Antonio Bergamas nel corso del conflitto. Il ragazzo irridentista scelse di disertare l’esercito austroungarico e di arruolarsi in quello italiano. Cadde il 18 giugno 1916 e fu decorato con medaglia d’argento al valore militare. Venne sepolto in un cimitero successivamente bombardato, rendendo così impossibile il riconoscimento del defunto. La salma designata del milite ignoto venne poi trasportata a Roma con un treno speciale e lungo il percorso onorata dalla popolazione italiana. Oggi è conservata dentro il Vittoriano a ricordo dei caduti per la patria. 

Le altre 10 salme furono seppellite nel cimitero della Basilica di Aquileia, oggi Cimitero degli Eroi, dove riposa anche Maria Maddalena Blasizza. 

Cosa vedere ad Aquileia in una giornata

Se siete degli appassionati di storia ed archeologia non vi potete perdere il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, uno dei più belli che abbia mai visitato. Si sviluppa su due piani: il primo dedicato principalmente alle sculture e ai ritrovamenti delle necropoli con, lo so sembra strano, bellissime urne cinerarie riccamente decorate. Il primo piano è quello che più ci ha colpito. Al suo interno magnifici mosaici che possono essere ammirati da vicino. In particolare uno bellissimo che ritrae un fiocco su fondo scuro elegante e maestoso. Altrettanto belli l’oggettistica in vetro colorato conservata, le gemme, i cammei e le monete d’oro presenti. 

In città è presente un altro museo che purtroppo al momento della nostra visita era chiuso per lavori, il Museo Paleocristiano

Altri mosaici di particolare pregio ad Aquileia li potete ammirare alla Südhalle del Battistero e alla Domus e Palazzo Episcopale

Sono presenti diverse aree archeologiche liberamente visitabili come il Porto fluviale e il Foro Romano. Potete scaricare gratuitamente l’app per android o iOS Antica Aquileia 3D. Avrete così modo di ammirare Aquileia ai tempi dei romani tramite le ricostruzioni virtuali dei luoghi simbolo della città. 

I mosaici della Basilica di Aquileia

La Basilicata è la punta di diamante di Aquileia. Non appena mi sono affacciata per me è stato come un tuffo al cuore. Un ingresso imponente e maestoso. Camminerete lungo una passerella di vetro per non danneggiare il pavimento a mosaico policromo sottostante. Ad inizio Novecento si scelse di rimuovere il pavimento medievale presente per poter ammirare la pavimentazione originale. Con i suoi 760 mq è il più grande pavimento musivo paleocristiano dell’Occidente romano.

All’interno della Basilica si trova anche la Cripta degli Scavi alla base del Campanile di Poppone. Una zona archeologica sotterranea dove è possibile ammirare i resti di quattro epoche diverse. Mi è piaciuta molto la scelta espositiva di mostrare i vari “strati” delle costruzioni successivi della basilica. Sotto l’abside si trova la Cripta degli Affreschi completamente decorata con affreschi del XII secolo sulla vita dell’evangelista Marco, di Ermacora e di Fortunato, ai quali è dedicata la basilica. A dir poco meravigliosa. Nello stesso abside sono presenti affreschi della prima metà del XI secolo.

Aquileia è solo mosaici? Chiaramente no, ma sono quelli che più mi hanno colpito ed affascinato insieme agli oggetti in vetro dei romani conservati all’interno del Museo Archeologico. E’ la prima volta che ammiro oggetti così belli in vetro colorato, neanche sapevo si fossero conservati fino a noi e che i Romani avessero tutta questa maestria nel realizzarli. Alcuni sembrano dei giorni d’oggi. 

Se avete intenzione di visitare sia il complesso della basilica sia i musei vi consiglio di acquistare la FVG Card Aquileia o la FVG Card se avete intenzione di visitare altri siti in regione. 

5 commenti

  • Eliana

    Io AMO alla follia i mosaici e l’arte del mosaico in generale! Non sono mai stata ad Aquileia e vedere le sue bellezze, sentirne parle in questo articolo mi ha fatto venire una voglia pazzesca di partire e andare alla scoperta di questa perla! Non è vicinissima ma potrei pensare ad un weekend per visitarla e vedere i dintorni!

  • Libera

    Ricordo anche io Aquileia dai tempi della scuola . Non ho ancora avuto la possibilità di visitarla di persona e avendo fatto studi classici mi piacerebbe farlo . Sono un’amante delle antichità greche e romane.

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