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Sunshine Blogger Award: la nostra intervista doppia!

Cos’è il Sunshine Blogger Award?

Un “premio” virtuale di blogger in blogger per conoscersi e farsi conoscere. Un riconoscimento spontaneo tra colleghi di penna (o forse sarebbe più corretto dire di tastiera) con il quale si premiano blog che spiccano per creatività, ispirazione e positività. 

Per prima cosa ringraziamo Jessica di CounTrips per averci nominate al Sunshine Blogger Award! Un blog fresco e giovanile dove si respira non solo il suo amore per il viaggio, ma anche la sua passione per la “scoperta” per ciò che non conosciamo ancora. Un entusiasmo che abbiamo senz’altro in comune.

Le regole del Sunshine Blogger Award

Premiando anche la creatività non vi possono essere regole rigide e severe per partecipare. Solitamente chi riceve una menzione per il Sunshine Blogger Award e vorrebbe proseguire tale riconoscimento dovrebbe:

  1. Ringraziare la persona che lo ha nominato inserendo il link al suo sito web;
  2. Rispondere alle domande che ha posto;
  3. Nominare altri blogger che stima;
  4. Preparare per loro 10 nuove domande;
  5. Includere il logo del contest nell’articolo

A queste regole noi ne aggiungiamo un’ultima:

6. Attendere con curiosità le risposte dei blogger menzionati!

Ecco la nostra intervista doppia!

1. Qual è stata l’esperienza più bella che hai avuto modo di fare in viaggio?

Ila: Il bagno nel Mar Morto. E’ stato davvero strano stare in acqua e galleggiare. E poi quant’è salato! 

Clau: Iniziamo subito con una domanda difficile da rispondere! Sicuramente una delle esperienze più belle è stata quella di soggiornare per qualche giorno in un piccolo paesino di pescatori e hippy in Uruguay chiamato Cabo Polonio. Questo luogo è così isolato dal resto del mondo che non arriva neanche la linea elettrica. Il tempo è scandito principalmente dal sole e la sera si illumina con candele e torce. Niente wifi, niente internet, niente telefono. Solo lunghe passeggiate in riva al mare, tramonti stupendi e un cielo stellato incredibile. Tranne che d’estate, probabilmente sono presenti più otarie che persone. Non mi è mai capitato di trovare un luogo più adatto per staccare la spina dalla solita routine. Ho provato una sensazione di pura libertà.

2. Hai mai viaggiato allo sbaraglio, senza prenotare od organizzare nulla?

Ila: Si, è stato uno dei viaggi più belli! Abbiamo deciso di partire on the road per l’Andalucia una domenica sera alle 23. Il giorno dopo alle 9 eravamo al car renting e siamo partiti da Madrid subito dopo. Durante gli spostamenti cercavamo posti per dormire la sera e così abbiamo fatto per 8 giorni consecutivi. Bellissimo!

Clau: Allo sbaraglio completamente mai, ma spesso in viaggio mi lascio delle giornate “vuote” e decido al momento dove andare e cosa visitare, prenotando dove dormire mentre sono già in giro. 

3. Preferisci i viaggi stanziali o quelli on the road?

Ila: Non ho una preferenza a dire la verità. Ho fatto e faccio entrambe due le tipologie. In verità dipende più da come mi sento io in quel periodo in cui viaggio. Ultimamente ho preferito i viaggi stanziali ma è stata anche un’esigenza dettata dal poco tempo a disposizione per viaggiare.

Clau: Senz’altro l’on the road! Anche se fisicamente e mentalmente più impegnativo mi dà un senso di libertà incredibile.

4. Qual è il tuo posto del cuore in Italia?

Ila: Napoli, ogni volta che vado me ne innamoro sempre di più!

Clau: Più viaggio e più vivo lontano più capisco che il mio luogo del cuore in realtà è vicino casa: Portonovo, una baia sul Monte Conero

5. Aneddoti di viaggio divertenti: ne hai uno da raccontarmi?

Ila: Ero a Berlino, stavo andando a visitare le prigioni della Stasi, sapevo che avrei dovuto fare più di un’ora di bus e due cambi. Dopo due ore di viaggio mi sono accorta che avevo sbagliato durante un cambio e mi sono ritrovata nell’ex Berlino Est, in mezzo a casermoni grigi. Mi sono messa a ridere ed ho rifatto tutto il percorso al contrario. E’ stato bellissimo sbagliare, ho visto una Berlino insolita e sicuramente non da turista.

Clau: Trovo che i racconti tragi-comici siano una delle parti migliori dei viaggi, ma solo a posteriori…sul momento sembrano vere e proprie tragedie!

Una delle più divertenti mi è successa a Mendoza (Argentina) dove ho avuto un “problemino” con il bidet. Viaggiavo e soggiornavo in un ostello con un collega italiano. Oggi siamo fidanzati, ma al tempo ci conoscevamo da neanche un mese. Per raggiungere Mendoza avevamo fatto un tragitto di ben 14 ore di pullman e appena arrivata non vedevo l’ora di rinfrescarmi. Così mi sono fiondata nel bagno della camera condivisa che avevamo affittato nell’ostello. Piccola premessa: il bidet argentino è un po’ differente dal nostro in quanto ha un getto forte che viene dal basso, stile fontanella che può arrivare fino ad un metro di altezza.

Bene, apro l’acqua, faccio il bidet e solo allora mi accorgo di non riuscire più a chiudere il rubinetto, era rotto! Qualsiasi verso giravo la manopola non smetteva di uscire acqua. Mezza nuda e impanicata non sapevo assolutamente cosa fare. Mi veniva da ridere e piangere allo stesso momento vista la situazione da film comico: con una mano cercavo di abbassare il getto e con l’altra tentavo di rivestirmi per aprire la porta e ricevere aiuto. Intanto il mio futuro ragazzo se la rideva fuori dalla porta del bagno. Completamente bagnata (vestiti compresi) alla fine sono riuscita ad aprirgli e in qualche modo siamo riusciti a bloccare il getto dell’acqua dopo aver allagato mezzo bagno. Neanche a dirlo non mi sono più avvicinata ad un bidet argentino in viaggio!

6. Qual è stato, in assoluto, il viaggio più memorabile che hai fatto?

Ila: Cracovia. Un viaggio sulla memoria. Abbiamo ripercorso tutti i luoghi fondamentali tra cui la visita al campo di Auschwitz-Birkeanu. E’ stato un viaggio diverso, non di divertimento. Un viaggio serio, intenso e molto profondo.

Clau: Il viaggio più memorabile è stato il periodo in cui ho vissuto in Argentina. Facevo un tirocinio presso un’impresa costruttrice e non appena c’era un weekend lungo o ponte che sia viaggiavo. Ho così avuto modo di conoscere un mondo così simile al nostro, ma allo stesso tempo così differente.

7. Quali souvenir acquisti solitamente?

Ila: Mi piace avere dei ricordi fotografici o tenermi biglietti da visita e depliants dei posti che visito. Negli ultimi anni ho acquistato una calamita in ogni posto visitato, per regalo per mia madre che le colleziona!

Clau: Confesso che pure io colleziono calamite, una passione ereditata da mamma!

8. Qual è la prima cosa che fai quando decidi di organizzare un viaggio?

Ila: Inizio ad informarmi leggendo altri blog sulle cose da vedere ed inizio a tracciare quelli che io chiamo itinerari. Con l’aiuto delle mappe, salvo i percorsi che dovrò fare giorno per giorno durante il viaggio. Sono una maniaca dell’organizzazione e della precisione!

Clau: Anche io leggo prima di tutto altri blog per farmi un’idea e decidere così l’itinerario da seguire. Poi inizio a prenotare volo, dove dormire, trasporti…se riesco mi organizzo con anticipo per poter risparmiare quanto possibile!

9. Cosa non manca mai nella tua valigia?

Ila: La borraccia. Da anni e anni ormai siamo inseparabili. E’ tutta ammaccata ma porta addosso il ricordo di tutti i viaggi.

Clau: Un paio di leggins…troppo comodi per viaggiare!

10. Qual è la destinazione dei tuoi sogni? Lo è per un motivo particolare?

Ila: L’oriente mi affascina tutto! Ancora non sono riuscita ad esplorarlo ma è nei miei programmi!

Clau: Tornare in Sud America e fare un viaggio in Patagonia, nella Terra dei fuochi e arrivare fino all’Antartide. Ushuaia mi aspetta! 

Le nostre domande

1. Se dovessi preparare una valigia per andare in aeroporto e salire sul primo volo disponibile, prepareresti una valigia per una meta calda o per una meta fredda?

2. Preferisci viaggiare solo o in compagnia

3. Quando prepari la valigia sei preciso ed ordinato come Ila o più confusionario come Clau? Sei deciso su cosa metterci o vaghi per casa aggiungendo oggetti all’ultimo momento?

4. Hai mai vissuto un’esperienza negativa in viaggio?

5. Qual è la più grande pazzia che hai fatto durante un viaggio?

6. Qual è il piatto più buono assaggiato durante un viaggio? 

7. Qual è il mezzo di trasporto più strano mai preso in viaggio?

8. C’è una meta poco conosciuta che vorresti far conoscere?

9. Se dovessi consigliare ad uno straniero un luogo italiano, quale sceglieresti?

10. C’è un viaggio che ti ha cambiato in parte la vita o il modo di vederla?

Le nostre nomination

  • Teresa e Gianni di Nonni Avventura, tanta ammirazione per il loro spirito di viaggio e anche un po’ di sana invidia per i bellissimi viaggi che fanno!
  • Elisa di Diario di una viaggiatrice seriale, nostra conterranea che ci fa’ scoprire piccole meraviglie nascoste marchigiane
  • Francesco di Discovery Travel, oltre al viaggio condividiamo la passione per l’architettura e anche lui, come noi, sta sempre progettando, che sia il prossimo viaggio o un progetto architettonico!
  • Domenico e Simona di Usa La Valigia, nostri concittadini, hanno trovato una passione in comune che li ha fatti innamorare. Il loro blog ha un’impronta tutta a stelle e strisce!
  • Camilla di Il Camillo to go, sempre in viaggio alla ricerca di altri mondi e dimensioni, sempre pronta a partire. La sua parola d’ordine è “natura incontaminata”
  • Sara Bucefalo, giovane, intraprendente e marchigiana che ha aperto le ali, come dice lei, e non ha intenzione di richiuderle!
  • Eleonora di Pain de Route, viaggiatrice insaziabile innamorata dell’Est con il cuore che tende verso i Balcani, il Caucaso, la Russia e l’Asia Centrale 

Ora tocca a voi…non vediamo l’ora di leggere le vostre risposte!

Sunshine blogger award trottole in viaggio

2 commenti

  • ANTONELLA MAIOCCHI

    Mi piacciono le interviste, ci fanno conoscere un pò di più il carattere di chi sta dietro al blog. Ho trovato molto commovente che il viaggio indimenticabile di Ila sia stato il viaggio della memoria. Certe cose si capiscono meglio se si visitano i luoghi.

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Ciao Antonella! Hai proprio ragione, le interviste ti avvicinano a chi scrive e ti fanno conoscere chi c’è dietro le righe.
      Grazie per aver apprezzato il mio viaggio. E’ stato un percorso molto commovente ed è un tema che per tanti motivi mi interessa. Qui sul blog trovi l’articolo dei campi di concentramento vicino Berlino (se anche a te interessa il tema). Un abbraccio, Ila

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