parco della murgia materana
Basilicata,  Italia

Visitare il Parco della Murgia a Matera attraversando il ponte tibetano

Nel nostro tour della Basilicata non potevano mancare Matera e i suoi sassi. Nei due giorni che abbiamo trascorso in questa città così affascinante abbiamo avuto modo di ammirarla da un punto di vista differente: dal Parco della Murgia Materana. Andare a Matera senza visitare il Parco della Murgia è come vederla a metà. Senza contare la particolare esperienza di poter attraversare un ponte tibetano! 

Matera è un posto difficile da descrivere. È difficile persino da fotografare. Sfugge alle definizioni, sguscia via tra uno scatto e l’altro, tra parola e parola. Bisogna andarci. Per godere il silenzio assorto, che vibra però di continuo, agitato da una vita sotterranea, come sotterranei sono i Sassi. 

Licia Troisi

Il Parco della Murgia e il ponte tibetano di Matera

Una delle particolarità che mi più mi ha colpito di Matera è il suo essere differente ad ogni angolo e punto di vista. Trovare punti panoramici che permettevano di scoprire nuovi scorci è stato il nostro “sport” preferito durante il weekend trascorso in questa città. 

Senza ombra di dubbio il punto panoramico da cui abbiamo preferito contemplare Matera è stato il Parco della Murgia.

Il Parco della Murgia Materana si estende per chilometri e chilometri. Noi abbiamo scelto di vederne una parte, andando a piedi ed attraversando il ponte tibetano che collega l’area naturalistica a Matera stessa. In alternativa si può raggiungere in auto o tramite la Navetta Linea Belvedere. Vi sono anche visite guidate, ma abbiamo scelto di visitare il Parco della Murgia autonomamente, al contrario della città di Matera dove vi consigliamo di vederla con una guida ufficiale per comprendere meglio la sua storia. Per chi è appassionato di trekking ed escursioni naturalistiche vi consigliamo di contattare il centro visite di Jazzo Gattini.

All’interno del parco sono presenti alcune chiese rupestri, attualmente non visitabili essendo in corso dei lavori di restauro. Abbiamo avuto però modo di vedere alcune delle caverne abitate migliaia di anni fa’ dagli uomini primitivi. 

Il sentiero che abbiamo percorso inizia da Porta Pistola. Da qui si scende verso il basso per un dislivello di circa 200 m verso il torrente Gravina fino ad arrivare al ponte tibetano di legno ed acciaio. Niente a che vedere con il Ponte della Luna di Sasso di Castalda, ma è un’esperienza gratuita e divertente da provare!

Proprio per via del covid-19 sembrava fosse obbligatorio prenotare l’attraversamento del ponte tibetano in un determinato orario, come se si potesse attraversare solo da un verso e non poter tornare a piedi verso la città. Sul sito per prenotare l’attraversamento del ponte tibetano non era molto chiaro come funzionasse, con molte restrizioni di orario e controlli, ma poi sul posto non c’era nessuno. Una situazione un po’ confusa sinceramente, anche se non erano presenti cancelli né recinzioni ero quasi preoccupata che al ritorno ce lo chiudessero, fortunatamente non è stato così! 

Abbigliamento consigliato? Senz’altro un abbigliamento comodo, scarpe da tennis o trekking per non scivolare lungo il percorso spesso sconnesso e franoso. Se andate d’estate ricordatevi il cappello e crema, perché non c’è un solo tratto all’ombra!

Ammirare Matera da un punto di vista differente

La discesa verso il ponte fa parte del Sentiero 406 e una volta arrivati nell’altra sponda del canyon inizia la salita verso le grotte, in alto fino al belvedere. Inizierete a poter ammirare Matera dall’altro lato. Un punto di vista differente e complessivo. Ancora più magnifica al tramonto. E’ proprio questo il momento in cui vi consigliamo di visitare il Parco della Murgia per ammirare una Matera “infuocata”

Una volta  arrivati alle prime grotte ci siamo fermati ad ammirare lo spettacolo di fronte a noi. Non ero molto convinta all’inizio per via delle scarse e contrastanti informazioni trovate online, ma senz’altro ne è valsa la pena. Siamo stati una mezz’ora ad ammirare il sole che spariva dietro i sassi di Matera. Uno spettacolo unico. Chissà, forse perché stavamo all’interno di una grotta a nostra volta, ma ci sentiva in pace e un tutt’uno con la “città dei sassi”.

Noi ci siamo fermati, altrimenti il percorso prosegue fino al Parco di Jazzo Gattini a Murgia Timone. La lunghezza complessiva del Sentiero 406 è di circa 6 km con una durata di 4 ore a tratto. Noi ne abbiamo percorso solamente un primo tratto di circa un’ora andata e un’oretta al ritorno. Il percorso essendo un po’ cedevole e coprendo un dislivello di circa 200 m, sia in salita sia in discesa, non è adatto a tutti, ma con un minimo di allenamento si fa tranquillamente. Se avete una mezza giornata, in particolar modo il pomeriggio, vi consiglio vivamente di fare questo trekking ed attraversare il ponte tibetano di Matera.

10 commenti

  • Veronica

    Sono stata a Matera ma non sapevo ci fosse il Parco della Murgia così vicino e persino il ponte tibetano! Sinceramente avete avuto un gran coraggio ad attraversarlo, probabilmente io non ne avrei avuto il coraggio soffrendo leggermente di vertigini.

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      E’ stato riaperto recentemente! E’ molto “tranquillo” per essere un ponte tibetano…nulla a che vedere con il ponte della Luna a Sasso di Castalda!

  • valeria

    Il rapporto tra me e Matera potrebbe essere paragonabile a quello tra Renzo e Lucia, in pratica un matrimonio che “non s’ha da fare”! Negli ultimi anni ho dovuto rimandare più di una volta la visita a questa magnifica città. Non sapevo del ponte tibetano, un motivo in più per conciliare la visita appena possibile!

  • Mimì

    Ciao carissima!
    A Matera ci sono stata lo scorso settembre e sono riuscita anche ad attraversare questo ponte! Un panorama davvero unico direi e poi il Parco della Murgia non si può non visitare!

    Bellissimo articolo!
    Mimì

    • trottoleinviaggio@gmail.com

      Ciao Mimi! Grazie! Anche noi ci siamo state lo scorso agosto e troviamo che il Parco della Murgia sia una tappa da non perdere😊

  • Eliana

    Incredibile, non ho ancora mai avuto l’opportunità di visitare la Basilicata ma dopo aver letto il tuo articolo devo assolutamente recuperare questa mia lacuna. Da amante del trekking in particolare trovo che l’esperienza da te descritta potrebbe regalare grandissime soddisfazioni sia a me che al mio compagno, ma vedrò bene di seguire il tuo consiglio su creme solari e cappelli per evitare spiacevoli sorprese!

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Share Buttons and Icons powered by Ultimatelysocial