matera in un weekend
Basilicata,  Italia

Visitare Matera in un weekend

Nella nostra settimana in Basilicata abbiamo trascorso un weekend a Matera per visitare “la città dei sassi”. Una città articolata, complessa, ricca di una storia millenaria. Ammaliante, ipnotica, unica. 

Matera è una città in cui mattone e pietra si compenetrano, in cui è impossibile capire dove finisca una e dove cominci l’altro. Case che entrano l’una nell’altra, una sopra l’altra, connesse da vicoli e scale tortuose, come in quadro di Escher

Licia Troisi

Matera, la città dei sassi

Le definizioni e i paragoni che le hanno associati sono centinaia, ma personalmente una di quelle che più ricollego a questa città è di Carlo Levi:  

“Chiunque veda Matera non può non restarne colpito

tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza.”

Dolente perché oggi i sassi sono un luogo d’elite e di hotel pluristellati, ma un tempo sono stati definiti “la vergogna d’Italia”. Vi consiglio di visitare Matera con una guida per comprenderla almeno in parte. Questa riflessione l’ho capita solo dopo aver seguito una visita guidata della città. Oggi associamo i “sassi di Matera” al lusso e all’eleganza, ma viverci al tempo era tutta un’altra cosa. Per prima cosa una precisazione: i “sassi” sono solamente due, il Caveoso e il Barisano. Quello che solitamente chiamiamo sassi sono in realtà “case grotte”. 

Ecco, una visita in una casa grotta ricostruita, ve lo consiglio senz’altro. Vedrete come non solo tutta la famiglia viveva nello stesso locale non areato e senza luce, ma anche gli stessi animali e i loro escrementi. Già, perché il letame al tempo era come oro per lavorare nei campi.  E non si poteva rischiare di lasciarlo per strada ed essere rubato dal primo che passava. 

Dove parcheggiare e cosa visitare a Matera

Prima di prenotare un soggiorno di un weekend per visitare Matera bisogna sapere che il suo centro storico è una ZTL. Se deciderete di pernottare in questa parte della città – cosa che vi consigliamo di fare – dovrete portare le valigie a piedi o in alternativa prendendo una navetta pubblica o privata. Esistono parcheggi al chiuso con tariffe giornaliere che offrono tale servizio, ma siamo sulle cifre di 25€ al giorno. In alternativa ci sono i classici posti blu, che nelle giornate festive e di notte non si pagano, o se sarete fortunati come noi dei posti bianchi lunghe le vie. Fino a qualche mese fa’ il comune permetteva ai turisti di poter attraversare la ZTL per lasciare le valigie, ma da questo agosto non è più permesso.

Appena arrivati a Matera siamo stati letteralmente sommersi da possibili city tour. Noi abbiamo scelto quello che ci sembrava un po’ più completo al prezzo di 20€ a testa: due ore di guida con compreso l’ingresso ad una delle case grotta riarredate e alla chiesa rupestre di Santa Maria di Idris e San Giovanni in Monterrone. Abbiamo scelto di farlo il primo giorno per ricevere eventuali dritte ed avere il tempo di visitare poi i luoghi che più ci avevano colpito durante la visita guidata. 

Uno di questi è stata la Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio. Elegante e sobria all’esterno, sfarzosa e colorata all’interno. Il biglietto d’ingresso è di 1€. Senz’altro uno dei luoghi da visitare, anche se preferisco la purezza del romanico esteriore all’esuberanza del barocco interiore. 

Nel weekend trascorso nella città dei sassi abbiamo scelto di visitare Matera esplorando i suoi vicoli, passeggiando di casa in casa, scoprendo nuovi scorci e punti panoramici. Ammirarla nelle varie fasi del giorno con giochi di luce e colori sempre diversi ed unici.

Le chiese rupestri

Matera e i suoi dintorni sono pieni di chiese rupestri. Sono davvero caratteristiche da visitare. La più bella, soprannominata la “Cappella Sistina” delle chiese rupestri è la Cripta del Peccato Originale, poco fuori Matera.

A Matera abbiamo visitato 3 chiese rupestri: San Pietro Barisano, Santa Lucia alle Malve e Santa Maria de Idris – San Giovanni in Monterrone. Queste ultime due chiese sono comunicanti tra loro. Le abbiamo visitate durante il city tour, ma sinceramente sono quelle che internamente ci hanno meno colpito. Esternamente invece sono le più scenografiche, perchè scavate in uno sperone di roccia che domina il Sasso Caveoso. Meraviglioso il panorama sulla città che si gode da questo punto, in particolare al tramonto e alla sera. 

A breve distanza si trova Santa Lucia alle Malve, nell’omonimo rione. Molto belli gli affreschi presenti al suo interno. Infine l’ultima chiesa rupestre che abbiamo visitato è la più grande di tutta Matera ovvero San Pietro Barisano. Una chiesa rupestre immensa con altari, statue ed affreschi al piano terra ed una cripta altrettanto grande nella parte interrata. Vi era una fossa per la fusione delle campane e degli angusti spazi adibiti allo “scolamento” dei cadaveri dei religiosi. Una cripta abbastanza inquietante non lo nego e in alcuni punti veramente stretta. Non la consiglierei a chi soffre di claustrofobia. La mia curiosità mi ha portata ad esplorarla in lungo e largo, ma alla fine era contenta di uscirne al più presto! Delle tre chiese forse questa è quella che più mi ha colpito, la più originale ed articolata senz’altro. 

Noi, come detto sopra, avevamo già compreso l’ingresso di una delle 3 chiese nel city tour, abbiamo quindi optato per la convenzione della visita di 2 chiese al prezzo di 6 €. Se scegliete invece una visita guidata che non comprende l’ingresso a nessuna chiesa rupestre, potete scegliere l’opzione con 7 € per 3 chiese. All’interno delle chiese è vietato scattare fotografie, non posso darvi un’anticipazione di quanto siano belle! 

Le case grotta

Esistono diverse case grotte ricostruite internamente con oggetti ed arredi originali. Noi abbiamo avuto modo di visitarne una durante la visita guidata. In alternativa potete entrare in una, o più di una, pagando direttamente il biglietto all’ingresso della casa. Al contrario delle chiese rupestri, che vi consigliamo di visitare tutte perché ognuna differente e caratterista rispetto all’altra, penso basti visitare una casa grotta per rendersi conto – almeno in parte –  di come potesse essere vivere lì dentro senza intimità personale e scarsa salubrità. Se siete appassionati della storia della città e della vita all’interno delle case grotte o non avete modo di seguire una visita guidata della città, potete visitare la Casa Noha del Fai. Potrete fare un “viaggio multimediale” e vedere il video “I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera” proiettato su pareti, soffitti e pavimenti delle stanze. Una ricostruzione della storia della città dalle sue origini ad oggi.  

Il Palombaro Lungo

Avendo un weekend a disposizione abbiamo avuto modo di visitare il Palombaro Lungo, ovvero le antiche cisterne di Matera con una capienza di 5 milioni di litri d’acqua ad una profondità di oltre 15 metri sottoterra. I palombari sono infatti invasi sotterranei scavati per essere enormi cisterne ipogee. Leggermente fuori dai classici tour di Matera, acquistando un biglietto direttamente in loco si potrà scendere nella Matera sotterranea e scoprire un lato differente della città. 

Il Palombaro Lungo si trova sotto Piazza di Vittorio Veneto. Sinceramente inizialmente non l’avevamo notato, ma chiaramente l’ingresso è sotterraneo e si entra attraverso un enorme cavità presente sulla piazza. 

La visita è molto breve (dura circa un quarto d’ora) e bisogna prenotare l’orario di ingresso. Il prezzo del biglietto è di 3€ che andranno in beneficenza. La visita all’interno è autonoma, in biglietteria forniranno un brochure informativa e sarà presente un operatore all’ingresso che vi fornirà informazioni e curiosità sul Palombaro Lungo. 

Il Parco della Murgia Materana e il ponte tibetano 

Se avete modo vi consiglio di non perdervi la visita al Parco della Murgia Materana. Avrete così modo di ammirare Matera da un altro punto di vista: dall’altro lato del torrente Gravina. Se andate a piedi, partendo dal centro città, per attraversare il “canyon” dovrete percorrere un ponte tibetano di legno e acciaio. Un’esperienza senz’altro carina da fare e alla portata di tutti. Niente a che vedere con il Ponte della Luna di Sasso di Castalda, tanto per intenderci! 

Volendo si può arrivare al parco anche con una navetta pubblica o in auto, ma se vi piace il trekking vi consiglio di andarci a piedi nel pomeriggio. Ammirerete così i colori di Matera al tramonto, davvero suggestivi. Se preferite, invece che visitarlo in autonomia, potete seguire escursioni organizzate o visite guidate. 

Cosa fare a Matera?

Fino ad ora vi ho parlato dei must do it per visitare Matera con un weekend a disposizione, ma c’è molto di più! Tra le esperienze che vi consiglio di fare c’è senz’altro quella di dormire in una casa grotta. Esistono diverse opzioni per dormire all’interno di una delle strutture ricettive presenti in uno dei due sassi di Matera. Certo, la spesa non è alla portata di tutti e di solito noi viaggiamo low cost (ormai lo sapete!), ma grazie al Bonus Vacanze 2020 siamo riusciti a permetterci questa piccola follia per le nostre tasche! Se avete modo ve lo consiglio, perché è un’esperienza unica da provare.

Un’altra attività che vi consiglio – e questa volta gratuita – è andare alla ricerca delle sculture presenti in città legate alla mostra a cielo aperto di Salvador Dalì. La più famosa è senz’altro l’orologio sciolto di Dalì, ma ve ne sono tante altre che meritano di essere viste. Sempre tra le statue da ammirare una molto carina è la “Fontana dell’amore”. Un tempo le donne, e soprattutto le ragazze, di rado potevano uscire di casa e una delle poche occasioni era quella di andare a prendere l’acqua alla fontana pubblica. Proprio lì, ad attenderle i loro pretendenti pronti a corteggiarle. 

Un ultimo consiglio, culinario questa volta! Per tutta la nostra permanenza in Basilicata, e non solo a Matera, abbiamo mangiato un contorno tipico, i peperoni cruschi. E niente, me ne sono innamorata! Non passava un giorno che o a pranzo o a cena non li mangiavamo. Sono una specie di peperone tipica della zona di Senise che viene essiccato al sole d’estate e poi cucinato in padella con l’olio. Oltre che come contorno li potete trovare anche nei primi e nei secondi, e anche sulla pizza. “Crusco” sta per “croccante”. Veramente buoni! 

Tipica della città, la focaccia materana anche questa davvero ottima. Noi la mangiavamo per colazione!

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