dove si trova e come arrivare alla sorgente del tevere
Emilia Romagna,  Italia

Dove si trova e come arrivare alla sorgente del Tevere

Se si parla del fiume Tevere non si può non pensare a Roma, ma dove nasce il fiume della città eterna? Leggendo questo articolo scoprirete dove si trova e come arrivare alla sorgente del fiume Tevere. In fondo troverete anche un suggerimento su cosa visitare nei suoi dintorni

La sorgente del fiume Tevere

Il fiume Tevere nasce sul monte Fumaiolo, una delle cime dell’appennino tosco-emiliano. La sorgente si trova ad una quota di 1268 m sul livello del mare e per arrivarci si deve percorrere un sentiero di circa 15 minuti in salita all’interno di una bellissima faggeta. Il sentiero è ben tracciato e facilmente percorribile pur essendo in salita. Si trova all’ombra grazie ai maestosi ed alti faggi che si trovano tutt’intorno. Inoltre lungo il percorso sono presenti panchine e un’area con tavoli da picnic. Si può decidere di proseguire arrivando fino alla cima del monte Fumaiolo che si trova 1407 metri. Il punto più vicino alla sorgente dove lasciare l’auto è il “Parcheggio Fumaiolo Tevere” vicino ad una grande struttura “Albergo Monte Fumaiolo”. 

Una curiosità legata alla sorgente del Fiume Tevere è relativa alla sua geografia politica. Essendo il Tevere un simbolo della città di Roma e del suo glorioso passato durante il periodo fascista sono stati cambiati i confini delle regioni per poter legare il Monte Fumaiolo alla provincia di nascita del duce, la provincia emiliana di Forlì-Cesena. In tal modo la sorgente del fiume Tevere non si trovava più in Toscana ma in Emilia Romagna. Proprio in questa occasione si innalzò il monumento marmoreo legato alla Roma imperiale con i simboli dell’aquila e della lupa capitolina che ancora oggi sono presenti. 

Cosa visitare nei dintorni del monte Fumaiolo

Dopo aver scoperto come arrivare alla sorgente del fiume Tevere, vi chiederete magari cosa visitare nei suoi dintorni. Vicino al monte Fumaiolo sono presenti diversi percorsi di trekking più o meno vicini a dove si trova la sorgente del fiume Tevere. Vi volevamo segnalare però un luogo da vedere poco conosciuto e che merita invece di essere visitato. In questa area durante la Seconda Guerra Mondiale si trovava la linea Gotica. Sono stati luoghi di forte scontro tra nazifasciti ed alleati e partigiani. La stessa popolazione civile è stata coinvolta in questi conflitti, spesso vittime di eccidi.

La casa museo di Casteldelci racconta degli eccidi avvenuti in questa zona, in particolare quello di Fragheto. Nell’aprile del 1944 vennero trucidati trenta abitanti della frazione, quasi tutti i civili presenti. La casa museo, ospitata in un’antica abitazione all’interno del centro storico di Casteldelci, racconta la vita della vallata, prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Una parte è dedicata ai ritrovamenti storico-archeologici dalla Preistoria al Rinascimento. Lo spazio dedicato all’eccidio di Fragheto ha un allestimento innovativo, capace di emozionare lasciandosi trasportare dalle voci dei superstiti, dai video, dagli oggetti d’epoca e dalle foto. Le storie di ognuno degli abitanti di Fragheto sono nascoste nei cassetti, nelle ante degli armadi, negli oggetti evocativi. 

Per alcuni aspetti mi ha ricordato il Museo della Memoria, dedicato ai desaparecidos, visitato a Rosario, mentre per l’invito a “toccare” il Museo Omero di Ancona. 

Non fidatevi degli orari presenti su google maps che non sono sempre aggiornati, provate a chiamare prima di andare. Una guida della Proloco vi accompagnerà durante la visita guidata. La nostra è stata Loris, che ringraziamo per averci spiegato la storia della sua famiglia ed averci emozionato. La Casa museo di Casteldelci è stata una bellissima sorpresa, un luogo da preservare per ricordare quanto sia orribile la guerra e quanto sia importante preservare la pace. 

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