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Sud America,  Uruguay

Uruguay fai da te: come funziona il visto turistico

L’Uruguay è sicuramente una meta fuori dalle classiche rotte del turismo di massa e proprio per questo non è così facile organizzare un viaggio fai da te essendo presente in rete poche informazioni e consigli. Questo articolo è pensato proprio per questo e, in particolare, su come funziona il visto turistico per un italiano in Uruguay. 

Come funziona soggiornare da turista in Uruguay 

Non appena usciamo fuori all’Europa e in particolare all’Area Schengen ci chiediamo subito se sia necessario o meno un visto turistico per soggiornare nel Paese di destinazione del nostro viaggio. Per quanto riguarda l’Uruguay potete stare tranquilli, in quanto non avrete nessun problema per soggiornare: non c’è da richiedere nessun visto turistico prima di partire, ora vi spieghiamo come funziona. 

Non è necessario richiedere nessun documento prima, ma è sufficiente avere il passaporto italiano dove al momento dell’arrivo nel Paese metteranno gratuitamente il timbro. Non si deve pagare nessuna tassa e si avranno 90 giorni a disposizione per visitare l’Uruguay rinnovabile per altri 90. Alla dogana vi chiederanno al massimo dove siete diretti e dove soggiornerete. 

Insomma se pensate di organizzare un viaggio fai da te in Uruguay, per il visto turistico non c’è assolutamente da preoccuparsi ed essendo gratuito non vi peserà all’interno del vostro budget!  

Come arrivare in Uruguay 

La porta internazionale “aerea” d’ingresso è l’Aeroporto di Montevideo, ma attualmente non esistono voli diretti dall’Italia. Per raggiungere l’Uruguay dall’Europa è necessario fare scalo a Madrid. In alternativa si può volare in Brasile (San Paolo) o in Argentina (Buenos Aires) e raggiungere poi l’Uruguay o con scalo aereo o tramite colectivo (autobus) o traghetto. 

Noi abbiamo raggiunto l’Uruguay dall’Argentina e in particolare dalla città dove vivevamo al tempo, Rosario. Uno dei viaggi in autobus migliori della mia vita. Otto ore notturne dove gentilmente passavano non solo la cena e la colazione, ma anche un cuscino e una coperta per dormire più comodi. Inoltre le poltrone erano larghe e spaziose. Ho dormito per tutto il viaggio, tranne alla dogana tra Argentina ed Uruguay, dove bisogna scendere dall’autobus per mostrare i propri documenti e bagagli. Un semplice controllo tramite metal detector. La compagnia di autobus era la Empresa General Artigas, consigliatissima. Tutti i colectivos arrivano alla stazione di Tres Cruces di Montevideo. Dal loro sito (sotto la voce terminal) potete trovare tutte le informazioni riguardo ai tragitti e collegamenti possibili. 

Un’altra possibilità per raggiungere l’Uruguay dall’Argentina è il traghetto. Esistono collegamenti quotidiani da Buenos Aires sia per Montevideo sia per Colonia del Sacramento. Alcune compagnie sono la Buquebus (collegamenti tramite aliscafo) e la Colonia Express che ha invece come unica tratta Colonia-Buenos Aires. 

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